Un’iniziativa all’avanguardia che dimostra come lo studio delle patologie umane possa e debba fare a meno della sperimentazione animale
Un’altra vittoria per la vera scienza etica: si è concluso con successo il progetto EMILE (advancEd platforM atherogenIc vascuLar modEl), un’iniziativa all’avanguardia che dimostra come lo studio delle patologie umane possa e debba fare a meno della sperimentazione animale.
Coordinato dalla spin-off IVTech dell'Università di Pisa, polo di ricerca che abbiamo sostenuto in più occasioni pubblicando anche dati riconosciuti a livello internazionale, insieme al CNR e ad altri partner industriali, EMILE ha sviluppato un modello in vitro per studiare l’aterosclerosi, infatti attraverso l'uso di cellule di arteria coronarica umana coltivate in bioreattori dinamici e gestite da piattaforme fluidiche di ultima generazione, il sistema ricrea fedelmente la fisiologia del nostro apparato cardiovascolare.
I risultati ottenuti confermano ciò che sostieniamo da sempre: la ricerca senza animali non è complementare, ma l’unica vera scienza moderna, precisa, sicura ed efficace. Ora il progetto punta all'industrializzazione e all'integrazione con l'Intelligenza Artificiale, è necessario che il nostro Paese investa subito in queste nuove tecnologie e ribadiamo la richiesta alle istituzioni di destinare risorse, attualmente pari a zero, a queste metodologie per accelerare la transizione verso una scienza 100% animal-free e rispondere alla volontà dei cittadini e della legge.
Unisciti al nostro appello, chiediamo a Governo, Parlamento e Regioni di finanziare la ricerca scientifica senza animali.