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Arteriosclerosi: nuove speranze grazie al Progetto EMILE animal-free

Un’iniziativa all’avanguardia che dimostra come lo studio delle patologie umane possa e debba fare a meno della sperimentazione animale

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Ultimo aggiornamento

giovedì 23 luglio 2026

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Ricerca senza animali

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Chiediamo all’Italia di investire in queste nuove tecnologie per accelerare la transizione verso una scienza senza animali

Un’altra vittoria per la vera scienza etica: si è concluso con successo il progetto EMILE (advancEd platforM atherogenIc vascuLar modEl), un’iniziativa all’avanguardia che dimostra come lo studio delle patologie umane possa e debba fare a meno della sperimentazione animale.

Coordinato dalla spin-off IVTech dell'Università di Pisa, polo di ricerca che abbiamo sostenuto in più occasioni pubblicando anche dati riconosciuti a livello internazionale, insieme al CNR e ad altri partner industriali, EMILE ha sviluppato un modello in vitro per studiare l’aterosclerosi, infatti attraverso l'uso di cellule di arteria coronarica umana coltivate in bioreattori dinamici e gestite da piattaforme fluidiche di ultima generazione, il sistema ricrea fedelmente la fisiologia del nostro apparato cardiovascolare.

I risultati ottenuti confermano ciò che sostieniamo da sempre: la ricerca senza animali non è complementare, ma l’unica vera scienza moderna, precisa, sicura ed efficace. Ora il progetto punta all'industrializzazione e all'integrazione con l'Intelligenza Artificiale, è necessario che il nostro Paese investa subito in queste nuove tecnologie e ribadiamo la richiesta alle istituzioni di destinare risorse, attualmente pari a zero, a queste metodologie per accelerare la transizione verso una scienza 100% animal-free e rispondere alla volontà dei cittadini e della legge.

Unisciti al nostro appello, chiediamo a Governo, Parlamento e Regioni di finanziare la ricerca scientifica senza animali.

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