Una specie molto vessata dalla pesca per il consumo umano, soprattutto nell’Europa meridionale.
(Merluccius Merluccius)
Il nasello europeo, comunemente chiamato nasello o merluzzo, nome scientifico Merluccius Merluccius, è un pesce osseo d’acqua salata appartenente alla famiglia dei Merlucciidae.
Vive nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e anche sulle coste dell’Atlantico nordorientale, dove si può trovare sia su fondali sabbiosi a pochi metri di profondità, che a oltre 500 metri.
Dal corpo allungato e una bocca allungata nella parte inferiore, con denti aguzzi, ha un colore che va dal grigio scuro al grigio chiaro, fino ad arrivare all’argentato e bianco sul ventre.
Specie gregaria e abile predatore notturno, si ciba di piccoli pesci, crostacei e molluschi, ma non disdegna neanche i suoi simili, essendo un animale estremamente vorace.
Le sue migrazioni sono stagionali e riguardano la profondità: in inverno scende in acque più profonde (fino a 300-500 metri o oltre), mentre in primavera ed estate si avvicina maggiormente alle coste, stazionando su fondali sabbiosi e fangosi per l’accoppiamento e la deposizione delle uova. Alla schiusa gli avannotti si aggregano e scendono verso il fondale. La maturazione sessuale avviene a 4 anni per i maschi e 7 per le femmine, ed il nasello può arrivare a 20 anni di età, raggiungere oltre 1,5 m di lunghezza e 10 kg di peso.
Il nasello è una specie molto vessata dalla pesca per il consumo umano, soprattutto nell’Europa meridionale. In particolare in Spagna e in Italia si registra un’attività di pesca intensiva, che avviene soprattutto con reti a strascico, reti da posta e palangari. La pesca a strascico in particolare è molto poco selettiva nei confronti degli individui più giovani e, considerando che i naselli raggiungono la maturità sessuale a 4-8 anni di età, questa specie rischia l’estinzione. Da considerare anche che è molto facile catturare un intero banco, essendo i naselli animali gregari. Per preservare questa specie occorrono politiche di salvaguardia e massima tutela delle aree di riproduzione.
COSA PUOI FARE TU
C’è però qualcosa che puoi fare anche tu, soprattutto ora che conosci questo animale: non sostenere la sua pesca, scegli di non mangiarlo e opta per alternative vegetali!!
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