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"Venerdì Pesce": facciamo conoscenza con la Trota

Oltre che nell’allevamento, la trota è una delle specie maggiormente insidiate anche nella pesca, da pescatori sportivi e ricreativi.

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venerdì 08 maggio 2026

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Con la rubrica Venerdì Pesce vogliamo offrire un'alternativa concreta: scegliere prodotti vegetali al posto del pesce e dei suoi derivati significa contribuire a ridurre lo sfruttamento intensivo e l'uccisione indiscriminata di miliardi di animali acquatici. Un piccolo cambiamento nel piatto può fare una grande differenza per chi vive sott'acqua.

FAI CONOSCENZA CON LA TROTA

La trota (Salmo trutta) è un pesce di acqua dolce e marina appartenente alla famiglia dei Salmonidi, che si è diffusa in tutto il mondo per la sua grandissima plasticità adattativa.

Si può trovare sia in mare, in acque con salinità moderata, che nelle acque dolci di fiumi e laghi. I principali limiti alla sua diffusione sono posti dall'ossigenazione dell'acqua, che deve essere abbondante, dalla sua temperatura, e dall'inquinamento, verso il quale la specie ha una tolleranza molto limitata. In ogni caso il suo ambiente ideale sono i fiumi a corrente veloce, con acque fredde ed ossigenate ed abbondanti prede.

Predatore vorace di crostacei, insetti, rane, vermi e altri pesci, la trota ha il corpo allungato, rivestito di piccole scaglie, con capo di forma conica e una grande bocca. 

La sua colorazione cambia a seconda dell'ambiente in cui il pesce vive. Gli individui marini sono argentei con poche macchiette scure a forma di X, così come gli esemplari di lago. I pesci di fiumi e torrenti, soprattutto montani, hanno invece colorazione molto più vivace, bruno verdastra ed oliva, con numerosi punti neri, violacei, arancio e rossi e sfumature dorate, arancioni o gialle molto sui fianchi.

Anche le dimensioni cambiano a seconda dell’ambiente in cui l’animale vive: nei torrenti montani non supera quasi mai i 30 cm di lunghezza e i 3 hg di peso, nei torrenti più grossi e nei fondovalle degli stessi e nei laghi, dove c'è più ricchezza di ittiofauna, alcuni individui possono raggiungere pesi notevoli pari anche a 5–7 kg con lunghezza massima di 1 metro.

Nelle specie d'acqua dolce la riproduzione avviene nei mesi invernali e le uova vengono deposte in ambienti con fondi ghiaiosi. La trota di mare per riprodursi compie una migrazione risalendo i fiumi per poi deporre migliaia di uova, di cui solo poche decine si schiuderanno.

Le specie autoctone sono:

  • la trota marmorata (Salmo trutta marmoratus) il più grande salmonide italiano, simbolo della biodiversità dei bacini idrografici adriatici, specialmente nel bacino padano-veneto, Trentino e Friuli-Venezia Giulia. Riconoscibile per la livrea marmorizzata, può superare il metro di lunghezza e i 15 kg. La pesca illegale della trota marmorata è un problema grave poiché questa specie è classificata come in pericolo critico di estinzione dall'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN). Le attività illegali, insieme ad altre minacce come l'ibridazione con trote fario (di origine atlantica) e l'alterazione degli habitat fluviali, ne stanno compromettendo seriamente la sopravvivenza;
  • la trota mediterranea che comprende la trota siciliana (Salmo cettii) e del Garda (Salmo carpio) e del Fibreno (Salmo fibreni). La distribuzione originaria delle trote mediterranee italiane è stata totalmente stravolta dalle immissioni operate nel corso dei secoli dalle amministrazioni e dalle associazioni di pesca sportiva con lo scopo di ripopolare i fiumi e i laghi italiani.  Ormai infatti la presenza della specie di trota mediterranea sul territorio nazionale si ha solo in alcuni torrenti delle Alpi occidentali e dell'Italia peninsulare

In Italia la trota è una delle specie più sfruttate per l’acquacoltura

La sua produzione annua in Italia si attesta su una media di circa 28.000 - 35.000 tonnellate, che provengono per il 90% dall’acquacoltura di trota iridea che è una specie alloctona, originaria dell’America del Nord. La trota iridea è caratterizzata da una fascia rosa/iridescente lungo la linea laterale e punti neri su tutto il corpo, specialmente sulla pinna caudale. A differenza della salmo trutta, la trota iridea (Oncorhynchus mykiss) è più adattabile e molto utilizzata negli allevamenti.

La cosiddetta "trota salmonata", diffusa sul mercato, non è una sottospecie, ma altro non è che una  trota iridea il cui colore rosato della carne, simile a quella del salmone, è stato determinato da una alimentazione a base di carotenoidi somministrati in allevamento.

Negli allevamenti, le trote sono costrette a vivere in vasche affollate, ma questo non rispecchia il loro comportamento naturale di animale territoriale e solitario, amante di nuotate controcorrente in acque fresche, limpide e fortemente ossigenate.

Rispetto alla media di 8 anni che vivrebbe in natura, in allevamento la trota vive a malapena un anno, passando dalla riproduzione, spesso a secco in incubatoi, allo svezzamento degli avannotti fino al trasferimento in vasche da ingrasso all’aperto.  

Agli aspetti critici sulla vita dell’animale, si aggiungono gli impatti che gli allevamenti di trote hanno anche sull’ambiente, a causa dell’eutrofizzazione delle acque, consumo idrico elevato, utilizzo di farmaci ed antibiotici e rischi per la biodiversità locale.

Oltre che nell’allevamento, la trota è una delle specie maggiormente insidiate anche nella pesca, da pescatori sportivi e ricreativi, attratti sia dalle dimensioni che gli individui di trota possono raggiungere, sia dal valore gastronomico.

Le tecniche di pesca utilizzate per insidiare questo animale spaziano dalla pesca a spinning, alla pesca con galleggiante, dalla pesca con la bombarda, alla pesca a fondo.

Ora che conosci meglio questo pesce, contrasta con noi il suo sfruttamento per il consumo ed il divertimento umano!

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Ricorda che le tue scelte quotidiane a tavola fanno la differenza, scegli di non mangiare animali acquatici, opta per una alternativa vegetale!

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