L'Italia è uno dei maggiori importatori di carne di squalo a livello globale spesso venduta sotto nomi come verdesca, palombo, spinarolo e smeriglio.
La verdesca (Prionace glauca), nota anche come squalo blu o azzurro per via della sua colorazione dorsale blu e metallico, è uno squalo appartenente alla famiglia Carcharhinidae.
Questo squalo oceanico ed epipelagico si trova in tutto il mondo, escluso l’ Antartide, in acque temperate e tropicali, dalla superficie fino a profondità di 600 metri.
Anche se la sua popolazione è forte in declino, essendo classificata come a rischio a causa della pesca eccessiva, la verdesca è una delle poche specie di squali pelagici ancora abbastanza comune nel Mediterraneo, in particolare nelle zone centro-meridionali e occidentali.
Nota per la sua eleganza e velocità, che può arrivare fino a 60 km/h, la verdesca è caratterizzata da un corpo slanciato e idrodinamico, con le pinne pettorali lunghe e strette, mentre le altre sono corte e appuntite. Appuntita è anche la testa, che ha una grande bocca provvista di denti triangolari.
La lunghezza media si aggira intorno ai 2 metri e mezzo e l’aspettativa di vita si stima sia sui 20 anni, con una maturazione sessuale intorno ai 5 anni. La riproduzione è ovovipara e la gestazione dura tra i 9 e i 12 mesi. Le femmine mettono al mondo da 4 a 135 avannotti per volta.
La verdesca si nutre principalmente di calamari, ma la sua dieta include anche seppie, aragoste, gamberi, polpi, granchi, diversi pesci ossei, compresi merluzzi e tonni, squali più piccole, carcasse di mammiferi marini e raramente uccelli marini.
Muovendosi in banchi divisi per dimensioni e sesso, possono catturare pesci più grandi e sono state osservate muoversi in gruppi per raggruppare le prede e poterle catturare più facilmente.
È un predatore che, da adulto, non viene predato, se si escludono le orche, altri grandi squali e l’uomo. La verdesca, infatti, non rappresenta una minaccia significativa per l’uomo, ma anzi è l’uomo una vera minaccia per questo e tante altre specie di squalo, a causa della pesca eccessiva, sia accessoria che non.
Nello specifico la verdesca è tra le specie di squalo più consumate al mondo, spesso venduta fresca o congelata in tranci. Si stima che tra i 10 ed i 20 milioni di individui vengano uccisi ogni anno durante le battute di pesca per una carne considerata non pregiata, che viene consumata fresca, essiccata, affumicata, sotto sale e utilizzata per produrre farina di pesce, mentre le pinne sono utilizzate per la zuppa.
Spesso finisce nel piatto degli italiani senza che questi ne siano consapevoli, venduta con nomi commerciali o sotto falsa luce, nascondendo il fatto che si tratti effettivamente di squalo. L'Italia è uno dei maggiori importatori di carne di squalo a livello globale spesso venduta sotto nomi come verdesca, palombo, spinarolo e smeriglio.
Nonostante queste specie di squali siano a rischio estinzione, il loro commercio è in gran parte legale, ma crudele e insostenibile.
Aiutaci a tutelare queste specie acquatiche, antichissime e minacciate, scegli un’alimentazione vegetale e segui le nostre attività!
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