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Sagra degli Osei a Sacile: lo sfruttamento animale spacciato per tradizione

LAV ha raccolto nuove immagini in esclusiva, in particolare della gara di canto degli uccelli, costretti a vivere in gabbie con poca luce e considerati come meri soprammobili

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 09 settembre 2026

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Continueremo la nostra battaglia per mettere fine a questa esposizione di animali prigionieri

Il 6 settembre è andata in scena anche quest’anno, come un triste spettacolo di terz’ordine che ripropone un copione da sempre uguale a sé stesso, la sagra dei Osei di Sacile, in Friuli-Venezia Giulia, il luogo simbolo della sopraffazione degli animali, utilizzati, manipolati e venduti come fossero soprammobili, in totale disprezzo delle loro esigenze etologiche.

La LAV ha potuto testimoniare tutta la decadenza di un evento che rappresenta solo un’autocelebrazione dell’indifferenza nei confronti della sofferenza di animali fatti nascere e vivere tutta la loro triste vita in gabbia per il sollazzo di persone incuranti del fatto che agli uccelli sia impedito di volare, rinchiusi a vita in gabbia.

Quest’anno la LAV è entrata alla sagra per indagare in particolare la gara di canto svoltasi all’alba di domenica scorsa. È stata così documentata la reclusione di uccelli rinchiusi nelle microscopiche gabbie utilizzate dai cacciatori, grandi come un foglio A4 e che lo stesso ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ne autorizza l’utilizzo solamente durante l’attività venatoria, non potendole di conseguenza utilizzare come gabbie da esposizione.

Quello che è emerso è un mondo nel quale gli uccelli vengono utilizzati come fossero soprammobili, alcuni con il piumaggio consunto a testimonianza di una detenzione di lungo termine nelle micro-gabbiette, altri con evidenti segni di sofferenza conseguenti la lunga esposizione al sole senza alcuna protezione, ma soprattutto inducendo loro terribili sofferenze, quali ad esempio la “chiusa”, ovvero quel processo di alterazione del ciclo biologico degli uccelli, per farli cantare in autunno. Gli animali sono tenuti per tutto l’anno in cantina con poca luce, così quando in autunno vengono portati all’esterno, dove trovano più luce e calore, credendo di essere in primavera e quindi in periodo riproduttivo, cantano per attrarre i loro consimili. Un allevatore ha addirittura ammesso di aver liberato tutti gli uccelli di cui era in possesso perché le autorità avevano individuato l’utilizzo di anelli identificativi che potevano essere stati alterati.

Già nell’edizione del 2021 la LAV si era costituita contro un sedicente allevatore, presente alla sagra di Sacile, che i Carabinieri del SOARDA avevano scoperto detenere 28 uccelli dotati in parte di anelli identificativi alterati, mentre altri ne erano addirittura sprovvisti e di conseguenza imputato per ricettazione, detenzione abusiva di uccelli particolarmente protetti e detenzione di fringillidi in numero superiore a cinque.

In questo tipo di eventi, purtroppo, non sono infrequenti episodi di bracconieri che catturano illegalmente uccelli in natura per poi sottoporli alla “chiusa” e venderli come richiami, guadagnando cifre che possono arrivare a più di 200 euro per ogni individuo.

La sagra degli Osei di Sacile si conferma quindi un luogo di soprusi e sofferenze nei confronti di animali utilizzati come fossero oggetti, ma anche passerella per politici che evidentemente non disdegnano affatto la prevaricazione e la mercificazione di esseri senzientiMassimo Vitturi, responsabile Area Animali Selvatici LAV

Alla premiazione della gara di canto erano presenti sul palco il Sindaco e il Vicesindaco di Sacile, la Sottosegretaria al Ministero dell’Ambiente Vannia Gava, il Senatore Marco Dreosto, l’Assessore Regionale Stefano Zannier, oltre ad alcuni consiglieri regionali.

Continueremo quindi la nostra battaglia perché questa triste esposizione di animali imprigionati sia finalmente e definitivamente chiusa, relegata fra quelle “tradizioni” del nostro passato più buio, di cui la società contemporanea può certamente fare a menoMassimo Vitturi, Area Animali Selvatici LAV