#SALVACANGURI: Pro-Life (pet-food) non userà più carne di canguro

L’Italia è il primo Paese europeo importatore di pelli di canguro. Ma c’è chi utilizza anche la carne di canguro per la produzione di “scatolette” per i cani.

È il caso di PRO-LIFE (Zodiaco) che, dopo un confronto avuto con LAV, ci ha comunicato che dal 2020 dismetterà la produzione di alimenti a base di canguro (attualmente hanno in catalogo 2 prodotti).

Una notizia positiva per gli oltre 2 milioni di canguri che ogni anno vengono uccisi in Australia, anche con metodi cruenti.

È noto che la carne di canguro (destinata anche al consumo umano e, in Italia, offerta da alcuni ristoratori) è peraltro particolarmente insalubre, perché a rischio di contaminazione, come spieghiamo nel nostro Dossier sulla strage di canguriLa carne di canguro rientra tra le carni cosiddette di “selvaggina”, infatti questi animali non vengono appositamente allevati, bensì sono cacciati in natura. La caccia ai canguri avviene in zone remote dell’Australia senza alcuna oggettiva possibilità di controllo (sia per come sono uccisi gli animali, sia per come vengono trattate le carcasse poi destinate alla produzione di carne per consumo umano e pet). Investigazioni hanno documentato livelli inaccettabili di contaminazione batterica da Salmonella ed Escherichia Coli nelle carni custodite nei chillers, celle frigorifere dislocate nelle zone isolate del continente per stoccare le carcasse dei canguri.

I prodotti PRO-LIFE a base di canguro non saranno più presenti nel catalogo dell’azienda e non saranno più distribuiti entro fine 2020. Resteranno disponibili sul mercato sino ad esaurimento scorte dei singoli negozianti.