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Dopo la denuncia, abbiamo donato 1500 euro al rifugio campano che ha accolto i pulcini

Auspichiamo che gli assessori regionali che si sono attivati per condannare l’accaduto e portare in salvo i pulcini, ora assicurino al rifugio un contributo a nome della regione

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Ultimo aggiornamento

venerdì 03 aprile 2026

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Donare animali è sempre sbagliato di per sé

I pulcini della scuola Kidsville, con sedi a Cesa, ad Aversa e Giugliano in Campania, che sono stati donati come regalo di Pasqua ai bambini e alle loro famiglie e impacchettati come oggetti senza vita, sono finalmente al sicuro nel rifugio “Serafino ed i suoi amici” di Caiazzo in provincia di Caserta. Noi abbiamo deciso di donare 1500 euro al rifugio per sostenere le prime spese.

Appena siamo venuti a conoscenza della donazione dei pulcini da parte della scuola, siamo immediatamente intervenuti scrivendo alla dirigente dell’Ufficio Scolastico della Campania, dott.ssa Monica Matano, segnalando l’accaduto a seguito di una chiamata diretta alla sede Kidsville di Aversa coinvolta.

Ora che i pulcini sono al sicuro, abbiamo deciso di supportare economicamente per le prime spese il rifugio “Serafino ed i suoi amici” con una donazione di 1500 euro. Auspichiamo che gli assessori regionali che si sono mobilitati per condannare l'accaduto e individuare una soluzione possano anche assicurare un contributo a nome della Regione Campania. Giacomo Bottinelli,  responsabile dell’Ufficio A Scuola con LAV.
Donare animali è sempre sbagliato di per sé ed è contrario alle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica del Ministero che chiedono di insistere sul rispetto degli animali stessi. In questo caso era anche facilmente prevedibile che le famiglie non fossero in grado di accoglierli. Giacomo Bottinelli, responsabile dell’Ufficio A Scuola con LAV.

LAV è a disposizione di tutti gli insegnanti che vogliano intraprendere percorsi di vero rispetto verso i non umani a qualsiasi livello di scuola.

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mercoledì 01 aprile 2026

Per Pasqua la scuola dona pulcini vivi agli alunni. Che fine faranno quegli animali?

*AGGIORNAMENTO*

I pulcini anche grazie alla nostra e alla vostra pressione, sono al sicuro e saranno ospiti di un rifugio di Caiazzo

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Pulcini vivi donati agli alunni e alle loro famiglie da una scuola privata parificata, la Kidville, con sedi a Cesa, ad Aversa e Giugliano in Campania, che svolge percorsi educativi dall’infanzia alla primaria. Una iniziativa organizzata per celebrare la Pasqua che è stata veicolata anche sui social. Proprio dai social e dalle proteste che sono seguite alla pubblicazione delle foto si è venuti a sapere dei fatti.

Ho contattato personalmente la Kidville nella sua sede di Aversa per verificare la notizia e mi è stato confermato che sessanta pulcini sono stati effettivamente donati alle famiglie da parte della scuola soltanto nella loro sede, ma da quanto si evince dai social si può supporre che altrettanto sia stato fatto nelle altre.Giacomo Bottinelli, responsabile Ufficio A Scuola con LAV

I pulcini sarebbero stati acquistati con tanto di regolare fattura e poi consegnati alle famiglie, presumibilmente senza accertarsi che le stesse disponessero degli spazi e delle competenze necessari e che fossero in grado di prendersene adeguatamente cura anche in previsione della crescita degli animali.

Donare animali vivi senza un criterio è non solo contrario alle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica del Ministero che chiedono di insistere sulla cura consapevole e il rispetto degli animali stessi, ma può persino portare all’integrazione del reato di detenzione incompatibile ai sensi dell’art.727 del Codice penale, se le modalità di mantenimento dei pulcini da parte delle famiglie provocassero gravi sofferenze. Inoltre, ci chiediamo quale sarà il destino di questi piccoli?

Vivranno in modo degno fino al termine naturale della loro esistenza o diventeranno cibo per qualcuno, dopo essere stati esibiti come simbolo di rinascita pasquale?

Nel frattempo, abbiamo scritto alla dirigente dell’Ufficio Scolastico della Campania, dott.ssa Monica Matano, per segnalare l’accaduto.


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