Dopo giorni senza cibo né acqua è stata soccorsa e portata in salvo grazie all'intervento dello Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Bari
Per giorni nessuno l’ha vista, solo il suo miagolio, disperato e sempre più debole, continuava ad arrivare dalle finestre di un appartamento ormai vuoto. È così che una cittadina ha chiesto l’intervento dello Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Bari per salvare una gatta rimasta sola dopo la morte della sua proprietaria, un’anziana donna disabile che rappresentava il suo unico punto di riferimento.
Con la scomparsa della signora, anche quella casa ha lentamente smesso di essere un luogo di vita. I figli, residenti lontano, avevano deciso di vendere l’appartamento e svuotarlo completamente. In un primo momento era stato incaricato un volontario di occuparsi della gatta, garantendole cibo e acqua, ma ai primi di aprile, con l’avvio delle operazioni di vendita e lo sgombero dei mobili, qualcosa è cambiato.
Gli agenti incaricati di mostrare la casa ai potenziali acquirenti avevano effettuato alcuni controlli senza però riuscire a trovare la gatta che, terrorizzata, si nascondeva nei punti più impensabili dell’abitazione. Convinti che non fosse più lì, i proprietari hanno ritirato le chiavi al volontario, impedendogli di entrare. Per circa due settimane la gatta è così rimasta senza cibo e senza acqua.
A salvarla sono stati alcuni vicini che, continuando a sentirla miagolare, hanno insistito affinché venisse nuovamente consentito l’accesso all’appartamento per darle da mangiare. Ma la situazione si è ripetuta poco dopo: nuovi controlli, nessuna traccia della gatta e ancora una volta il divieto di entrare in casa. Questa volta per altri cinque giorni.
Quando LAV è stata contattata, la situazione era ormai critica. Arrivati sul posto, con l’aiuto dell’agente immobiliare che ha aperto l’appartamento, i volontari hanno iniziato a cercarla ovunque. Un gatto terrorizzato può nascondersi anche negli spazi più piccoli e invisibili. Ed è lì che è stata trovata: immobile, rannicchiata in un piccolo vano del fracassé, terrorizzata e stremata. Recuperarla non è stato semplice, la paura l’aveva resa diffidente. Ma alla fine quella piccola gatta silenziosa ha potuto lasciare per sempre la casa in cui aveva rischiato di morire dimenticata.
Oggi ha un nome: Claire. Ha circa quattro anni, è sterilizzata, negativa a FIV e FeLV e si trova in stallo accudita con pazienza e dolcezza. Claire è al sicuro, ma aspetta ancora la cosa più importante: una famiglia che possa amarla davvero e che non la lasci mai più sola.