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Salvato da una vita d'isolamento: la storia di rinascita del cane Flash

Grazie all'intervento dello Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Bergamo, ora Flash è libero di vivere come merita

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Ultimo aggiornamento

lunedì 02 marzo 2026

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L’isolamento protratto nel tempo può causare gravi stereotipie e danni permanenti alla psiche del cane

Flash è un cane di piccola taglia e ha 5 anni. LAV ha iniziato a occuparsi di lui nel 2024, dopo averne osservato le condizioni di grave isolamento in una piccola località tra la Val Seriana e la Val Cavallina, due vallate contigue in provincia di Bergamo. Flash era costretto a vivere rinchiuso in un recinto dal quale non usciva mai. I rari contatti con il proprietario si limitavano a pochi istanti, esclusivamente per la somministrazione di cibo, costituito prevalentemente da frattaglie di carne.

Nel corso del tempo, lo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Bergamo aveva segnalato più volte la situazione alle forze dell’ordine competenti. In tutte le occasioni, nei verbali redatti, veniva prescritto che il cane dovesse essere regolarmente portato in passeggiata. Prescrizioni che, tuttavia, non sono mai state rispettate.  Dopo numerosi tentativi di integrare le segnalazioni con ulteriori elementi, LAV ha deciso di effettuare un appostamento durato due giorni. L’attività ha consentito di verificare in modo inequivocabile che Flash non usciva mai dal suo recinto.

Sulla base delle evidenze raccolte durante l’appostamento, finalmente LAV tramite il proprio avvocato, è riuscita a denunciare la situazione al Sindaco competente, mettendo a disposizione la documentazione probatoria. In tale occasione è stata inoltre mostrata al Sindaco una perizia comportamentale redatta da un veterinario specializzato, a supporto della valutazione sul benessere psicofisico dell’animale.

I casi di isolamento sono tra i più difficili da documentare e comportano uno sforzo significativo da parte dei volontari sul territorio. L’isolamento protratto nel tempo può causare gravi stereotipie e danni permanenti alla psiche del cane. Purtroppo, in assenza di evidenze documentali chiare, gli organi preposti alla vigilanza spesso non rilevano una situazione di maltrattamento, se non quando l’animale manifesta già segni inequivocabili di una patologia comportamentale.


Il Sindaco ha quindi convocato con urgenza la proprietaria del cane che, nonostante le precedenti prescrizioni dell’ATS, aveva mostrato un persistente disinteresse per la salute psicofisica dell’animale. Considerate le gravi condizioni di detenzione e in accordo con il legale di LAV è stata proposta una cessione definitiva del cane Flash.

Nei sette giorni successivi, Flash è finalmente riuscito a trovare un’adozione definitiva: oggi vive serenamente presso una famiglia che gli garantisce cure, attenzioni e una vita finalmente adeguata alle sue esigenze.