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A Lucca sequestrati 27 cani costretti a vivere nella sporcizia e nei loro stessi escrementi

Dopo il sequestro preventivo, grazie all'intervento dello Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Lucca, ora è stato aperto un procedimento penale a carico del proprietario

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Ultimo aggiornamento

lunedì 16 marzo 2026

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Vogliamo giustizia per i cuccioli che non ce l'hanno fatta e per gli altri sopravvissuti!

Da anni nelle colline in provincia di Lucca era nota a molti della zona, comprese le Forze dell’Ordine, una situazione di abbandono e di incuria di 27 cani da parte di un uomo, che nel corso del tempo aveva preso in carico gli animali senza però provvedere né alla loro sterilizzazione né alla loro cura.

A maggio del 2025 la segnalazione è arrivata allo Sportello LAV contro il maltrattamento sugli animali di Lucca così le volontarie della sede locale si sono recate sul posto, in presenza dei rappresentanti del Comune e dei Carabinieri della Forestale, per verificare quanto segnalato. La scena che si sono trovate davanti ai loro occhi è stata devastante.

Sul posto abbiamo trovato un luogo fatiscente dove 27 cani erano costretti a vivere reclusi nella sporcizia, nel fango, in mezzo all’acqua putrida e ai loro stessi escrementi. Alcuni dei cani erano stati rinchiusi in casa, altri invece vivevano in dei recinti all’aperto e addirittura due cani erano deceduti a causa delle ferite da morso provocate dai loro simili. Infatti, alcuni dei cani mostravano dei comportamenti aggressivi tra di loro dovuti alla grande fame e allo stress ai quali erano sottoposti ormai da troppo tempo.Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Lucca

È stato così operato il sequestro preventivo dei 27 cani presenti all’interno dell’abitazione dell’uomo, autorizzato dal Pubblico Ministero della Procura di Lucca competente, con la conseguente apertura del procedimento penale per maltrattamento di animali, tutt'ora in corso.

A seguito delle operazioni i cani sono stati trasportati presso alcuni canili di fiducia per ricevere le numerose cure di cui avevano bisogno. Una femmina presentava una profonda lacerazione alla gamba e per questo motivo è stata subito trasportata presso un ambulatorio veterinario dove purtroppo è stato necessario amputarle una zampa. La sua triste storia ha avuto un lieto fine: dopo un periodo di riabilitazione Ruffina è stata adottata da una famiglia che ora si prende cura di lei e le dà tutte le attenzioni che merita.

Anche gli altri cani hanno dovuto affrontare diverse difficoltà: la priorità è stata data prima ai più fragili e in particolare ad alcune femmine per le quali c’era il sospetto che fossero incinte. Poco dopo il sequestro una femmina ha partorito undici cuccioli, così come altre due cagnoline. Nonostante l'intervento urgente da parte dei veterinari, lo stato di denutrizione e malattia delle mamme era talmente elevato che in totale sono morti dieci cuccioli subito dopo la nascita.

Oggi tutti i cani sono stati portati in salvo grazie all’aiuto della asl locale, dei veterinari e del prezioso lavoro di monitoraggio delle volontarie dello Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Lucca. Alcuni di loro hanno trovato un’adozione felice, altri invece la stanno ancora aspettando. Purtroppo, lo stato di detenzione inidoneo al quale i cani sono stati sottoposti per lungo tempo ha generato in loro gravi problemi di salute ma anche disagi nella socializzazione con l’essere umano.

La situazione continua ad essere complessa ma la sede locale di LAV Lucca si sta occupando del loro benessere, sia fisico che psicologico, e supporterà con tutto il materiale necessario il procedimento penale ancora in corso per ottenere giustizia per i cuccioli che non ce l’hanno fatta ma anche per i sopravvissuti.