Erano costrette in spazi angusti, sporchi e colmi di oggetti. Dopo una lunga trattativa con il loro umano, lo Sportello LAV di Bari è riuscita a farsi affidare gli animali e a portarli in salvo.
Dieci galline e due capre vivevano rinchiuse all’interno di un garage a Bari. Erano costrette in spazi angusti, sporchi e colmi di oggetti. Le capre si trovavano in un recinto molto ridotto, mentre le galline erano stipate nelle classiche gabbie A4, due o persino tre per ciascuna. La loro vita sarebbe probabilmente continuata così ancora a lungo, se qualcuno non avesse deciso di segnalare quella situazione.
La segnalazione è arrivata allo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Bari e da lì è iniziato un percorso fatto di sopralluoghi, tentativi e grande pazienza, che ha coinvolto i volontari LAV, in collaborazione con l'associazione Angeli da Amare Odv. Al primo controllo, i volontari non sono riusciti a parlare con il proprietario degli animali: hanno incontrato soltanto il titolare di un garage vicino, che ha raccontato di un uomo anziano, senza telefono, in quel momento assente.
Al secondo tentativo, invece, i volontari sono riusciti a incontrarlo. Andrea, 78 anni, è apparso fin da subito come una persona fragile e complessa, segnata da una vita difficile. Ha raccontato di un passato di criminalità e di anni trascorsi a lavorare in fabbrica, della perdita della moglie e di un figlio. Nel suo modo di vedere il mondo, era convinto di prendersi cura degli animali: non mancavano acqua e cibo, aveva acquistato delle lampade per non lasciarli al buio e persino un ventilatore.
È stato lo stesso Andrea a invitare i volontari LAV a verificare di persona le condizioni degli animali, fissando con loro un appuntamento. Il sopralluogo ha però confermato tutte le preoccupazioni: nonostante la sua convinzione di agire in buona fede, galline e capre erano detenute in condizioni gravemente inadeguate.
I volontari LAV hanno quindi avviato un lungo confronto con Andrea, affrontato con estrema calma e delicatezza, per aiutarlo a comprendere la reale situazione e le conseguenze per il benessere degli animali. Alla fine, è stato possibile fargli accettare che, per il loro bene, fosse necessario affidarli all’associazione.
Dopo alcuni giorni, LAV ha preso in carico le capre e le galline, che oggi si trovano in stallo presso due volontari e stanno finalmente bene. Nel frattempo, una delle capre ha partorito due piccoli e la famiglia si è così allargata. È già stata trovata un’adozione per loro e, tra un paio di settimane — il tempo necessario perché si tranquillizzino e si riprendano — i volontari LAV li accompagneranno nella loro nuova casa, dove potranno finalmente vivere con lo spazio e la serenità che meritano.
Lo Sportello LAV di Bari continuerà a monitorare la situazione.