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A Torino salvati 17 gatti da un appartamento lasciato nel degrado

La situazione era segnalata da almeno due anni, ma nessuno era mai intervenuto. Fondamentale agire subito per evitare conseguenze tragiche.

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Ultimo aggiornamento

venerdì 30 ottobre 2026

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Tutti i gatti sono stati recuperati e sottoposti a sequestro penale per il sospetto reato di maltrattamento

Diciassette gatti erano costretti a vivere in condizioni igieniche precarie, affamati e privi delle necessarie condizioni di benessere. È quanto emerso in un appartamento al secondo piano di un condominio nel quartiere Barriera di Milano, a Torino, dove un intervento congiunto ha permesso di recuperare gli animali e metterli finalmente in sicurezza.

Grazie al lavoro dello Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Torino, alla collaborazione con Gattagorà e all’intervento delle autorità, i gatti sono stati recuperati e sottoposti a sequestro penale per il sospetto reato di maltrattamento. Uno di loro è stato investito dopo essere fuggito ed è ora ricoverato in gravi condizioni.

Da mesi, i residenti segnalavano una situazione sempre più preoccupante: cattivi odori provenienti dall'abitazione, gattini che cadevano dal balcone e la prolungata assenza della proprietaria. Nonostante le richieste di intervento rivolte alle autorità competenti, la situazione sarebbe rimasta a lungo senza una soluzione. Secondo quanto riferito, le prime segnalazioni risalirebbero addirittura a due anni fa.

Lo Sportello LAV di Torino si è attivato raccogliendo testimonianze e svolgendo diversi sopralluoghi insieme all'associazione Gattagorà, per documentare le condizioni in cui vivevano gli animali e sollecitare un intervento.

Le attività sono iniziate nel tardo pomeriggio. I Vigili del Fuoco, intervenuti con tute protettive e maschere antigas, hanno forzato la serratura consentendo ai volontari di LAV e Gattagorà di entrare nell'appartamento. All'interno, i soccorritori hanno trovato i gatti affamati, tra cui alcuni cuccioli molto magri e barcollanti. L'intervento ha coinvolto la Polizia Municipale – Sezione 6 e il Reparto di Polizia di Prossimità, insieme al Presidio Multizonale di Profilassi e Polizia Veterinaria dell'ASL, che ha disposto il sequestro penale degli animali nell'ambito degli accertamenti per il sospetto reato di maltrattamento.

Le operazioni si sono protratte fino a tarda notte. I diciassette gatti recuperati hanno dovuto attendere l'arrivo del personale del canile municipale, giunto la mattina successiva. Durante uno dei turni di piantonamento notturno effettuati dalla Polizia Municipale, tuttavia, uno degli animali è riuscito a fuggire. Alcuni giorni dopo è stato investito: soccorso da una passante, si trova attualmente ricoverato in clinica in gravi condizioni. Una conseguenza pericolosa che rende ancora più urgente garantire agli animali recuperati protezione e cure adeguate.

LAV ringrazia l'associazione Sfigatte, che nonostante l'ora tarda ha prontamente fornito ai volontari i trasportini necessari per il recupero. La vicenda dimostra quanto sia fondamentale la collaborazione tra associazioni, cittadini e istituzioni per intervenire nelle situazioni di rischio tutelando gli animali.

Resta però una domanda: perché non si è intervenuti prima, nonostante le segnalazioni dei residenti che, secondo quanto riferito, risalirebbero a due anni fa? Le segnalazioni dei cittadini possono essere decisive per individuare situazioni di sofferenza e prevenire conseguenze anche gravi, per questo è fondamentale che vengano ascoltate e verificate tempestivamente.

Lo Sportello LAV di Torino, così come gli altri Sportelli in Italia, continuerà ad impegnarsi in favore degli animali e affinché situazioni come questa non siano lasciate senza risposta.