Lo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Torino è intervenuto insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri
Viveva rinchiuso in un piccolo locale per non sporcare casa, anche durante l’estate e con temperature elevatissime. La sua unica “colpa” era fare la pipì in casa. Cicci, un Chihuahua maschio di nove anni, non aveva mai imparato ad aspettare il ritorno a casa del suo compagno umano per fare i bisogni e per questo sarebbe stato rinchiuso in un piccolo locale adibito a deposito, al buio e senza acqua, anche durante un’estate caratterizzata da temperature elevatissime.
Chissà per quanto tempo Cicci ha aspettato di uscire da quella prigione. Costretto a vivere in uno spazio angusto, tra gli oggetti accatastati intorno a lui, avrebbe trascorso lì gran parte delle sue giornate, potendo uscire solo per pochi minuti. Il locale si trovava all’interno del cortile di un condominio di Torino, distante dall’abitazione della famiglia di Cicci.
Qualcuno ha deciso di non voltarsi dall’altra parte. Una persona, preoccupata per le condizioni del piccolo cane, ha chiesto aiuto e ha segnalato la situazione alla Polizia Municipale. Nonostante il primo intervento, però, la vicenda non si è conclusa. Determinata a non arrendersi e a restituire dignità a quella piccola creatura, la persona ha quindi contattato lo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Torino.
I volontari LAV si sono recati sul posto e hanno verificato direttamente la presenza di Cicci. Dietro una porta di metallo, il cane abbaiava impaurito, intrappolato all’interno del locale. A quel punto è stato richiesto l’intervento dei Carabinieri, che sono arrivati in pochi minuti. Verificata l’urgenza di liberare l’animale e constatata l'impossibilità di rintracciare nell’immediato il suo compagno umano, è stato richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco per poter accedere al locale.
Per evitare di danneggiare la struttura e soprattutto per scongiurare il rischio che il cane potesse fuggire, Cicci è stato fatto uscire attraverso una piccola finestrella. Finalmente libero, è stato immediatamente preso in carico dai volontari LAV, che hanno supportato le operazioni di sequestro penale effettuate dai Carabinieri e lo hanno portato in un luogo idoneo e sicuro.
Purtroppo, la sua situazione clinica è abbastanza grave, vista l'età avanzata e il tempo passato chiuso dentro ad uno spazio ristretto: dai controlli è stato riscontrato infatti un ingrossamento del cuore e un rischio di edema polmonare. Nonostante ciò, Cicci potrà iniziare adesso una nuova fase della sua vita, fatta di cure, attenzioni e coccole. LAV si sta impegnando a trovare una famiglia che sappia accoglierlo, rispettarlo e garantirgli la vita che merita.
Un ringraziamento particolare va all’Arma dei Carabinieri per il celere intervento e ai Vigili del Fuoco, ancora una volta in prima linea nel salvataggio degli animali.