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Rese note le statistiche UE sugli animali utilizzati per fini sperimentali

Le statistiche della Commissione Europea rivelano che oltre 9 milioni di animali sono ancora utilizzati nei laboratori.

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Ultimo aggiornamento

giovedì 02 aprile 2026

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L’Europa superi pratiche crudeli e obsolete come la sperimentazione animale

Le statistiche della Commissione europea appena rese note mostrano che, nel 2023, 9,1 milioni di animali sono stati utilizzati nell’UE e in Norvegia con una flessione minima rispetto al 2022 del solo 3% a fronte di un richiesto, e voluto, impegno di Istituzioni, industria e ricercatori nel superamento del modello animale.

Dal 2022 al 2023 si è registrata una nota positiva: una diminuzione complessiva del 10% delle procedure segnalate come causa di “sofferenza grave” e una riduzione del 19% delle procedure che hanno causato sofferenza moderata (il secondo livello più alto di dolore); di contro sono aumentati il ricorso all’uso di porcellini d’india (+7%), gatti (+15%), altri carnivori (+400), pesci (+8%) e cefalopodi (+162%).

Inoltre, è stato registrato un aumento di alcuni dei test inclusi nella lista RAT (Replace Animal Tests), creata dalla Cruelty Free Europe, di cui LAV è rappresentante per l’Italia: si tratta di un elenco di test regolatori che dispongono di alternative non animali accettate e affidabili e che potrebbero essere eliminati immediatamente.

Ad esempio, si è verificato uno scandaloso aumento del 10% nell’uso di animali per la produzione routinaria di anticorpi dal 2022 al 2023 con quasi 36.000 animali utilizzati nel crudele metodo dell’estrazione di liquido con induzione di ascite addominale nonostante sia riconosciuta e disponibile un’alternativa.

Si prevede che la Commissione europea pubblichi una tabella di marcia per l’eliminazione graduale della sperimentazione animale nelle valutazioni di sicurezza chimica entro la fine di aprile 2026.

L’elaborazione e la pubblicazione di questa tabella di marcia erano un impegno assunto in risposta all’Iniziativa dei cittadini europei del 2021 “Save Cruelty Free Cosmetics”, promossa e sostenuta da LAV, che è stata firmata da oltre 1,4 milioni di persone. Queste ultime statistiche mostrano, quindi, quanto sia importante che la Commissione europea ora non perda l’occasione per porre fine alla sperimentazione animale in Europa.

Sebbene il numero di animali utilizzati nella ricerca sia diminuito lentamente negli ultimi anni, i progressi si sono arrestati. Ora abbiamo bisogno di strategie reali e ambiziose e di piani di attuazione chiari, con tempistiche e obiettivi concreti, per realizzare il cambiamento che i cittadini europei chiedono da anni. Senza tale impegno, saremo condannati a una stagnazione senza fine e a riduzioni insufficienti. Michela Kuan, Consulente scientifica dell’Area Ricerca senza animali di LAV.

È giunto il momento che l’Europa superi pratiche crudeli e obsolete come la sperimentazione animale per rivolgersi a modelli di ricerca animal-free e innovativi, attendibili e sicuri, rispondendo alle richieste di mercato internazionali e quanto previsto come priorità dalla legge stessa legiferante in materia.