Approvate la delibera sul superamento della trazione animale e il nuovo Regolamento per il benessere animale. Attendiamo riconversione immediata e un futuro di libertà per gli animali.
L'approvazione in Consiglio Comunale dell'atto che avvia la dismissione delle carrozze trainate da cavalli rappresenta una decisione di straordinario rilievo, non soltanto per Palermo ma per l'intero Paese.
La città che più di ogni altra ha legato l'immagine del proprio centro storico a questa pratica decide oggi di imboccare un percorso che riconosce, finalmente, l'incompatibilità del traino animale con una società che rifiuta di considerare gli altri viventi come strumenti al servizio dell'uomo.
Per anni Palermo è stata uno dei contesti urbani in cui l'uso degli equidi nel trasporto turistico si è mostrato in tutta la sua complessità e criticità: animali costretti a muoversi nel traffico cittadino, sotto temperature estreme, tra asfalto rovente, rumore e smog.
Una realtà che nel tempo ha evidenziato continui elementi di sofferenza e rischi per la sicurezza, affrontati spesso soltanto attraverso ordinanze d'emergenza temporanee che non potevano risolvere il problema alla radice. I cavalli non appartengono al traffico delle grandi città e non dovrebbero essere impiegati come mezzi di trasporto o attrazione turistica.
Questo importante passaggio istituzionale è anche il frutto di lunghi anni di contestazioni, denunce e battaglie condotte da noi di LAV e da diverse associazioni ambientaliste e animaliste, insieme a tanti cittadini che non hanno mai smesso di opporsi a una pratica palesemente anacronistica.
Già lo scorso anno avevamo chiesto formalmente l'istituzione di un tavolo tecnico sia presso il Comune di Palermo sia presso la Regione Siciliana, con l'obiettivo di tracciare un iter vincolante per la dismissione delle carrozze, la riconversione degli operatori e la messa in sicurezza dei cavalli.
Accogliamo con favore questa scelta, che consideriamo un passaggio politico e culturale fondamentale. Palermo è la città che più di ogni altra ha rappresentato il simbolo delle carrozze trainate da cavalli in Italia: per questo la decisione assunta oggi afferma con forza che non è più accettabile fondare il turismo e la mobilità sul corpo e sulla vita degli animali. Ora, però, occorre procedere rapidamente e senza concessioni alla burocrazia. La riconversione non deve riguardare solo le licenze, ma deve garantire la reale liberazione degli animali. Sarebbe inaccettabile se questi cavalli, dopo anni di costrizione sull'asfalto, venissero destinati ad altre forme di utilizzo o al circuito della macellazione. La conclusione di questo percorso deve coincidere con la fine di ogni loro sfruttamento: Comune e Regione hanno il dovere morale e istituzionale di assicurare loro una collocazione idonea, rispettosa delle loro esigenze etologiche e della loro autodeterminazione.
Per la nostra sede questa è una giornata che aspettavamo da anni. Dietro questo primo risultato c'è l'impegno costante di volontari e attivisti che sui territori continuano a mantenere accesi i riflettori su realtà violente e superate. Oggi si apre finalmente una prospettiva nuova, ma vigilando passo dopo passo: la fase operativa di riconversione deve iniziare immediatamente e svilupparsi con la massima trasparenza, garantendo che non ci siano deroghe o tempi morti a discapito dei cavalli.
Per LAV, la decisione del Consiglio Comunale rappresenta un passaggio fondamentale, ma non il traguardo. Sarà ora indispensabile dare piena attuazione al percorso entro i termini stabiliti, definire la conversione delle licenze e assicurare la totale tutela degli animali coinvolti.
La fine delle carrozze non coincide semplicemente con la sostituzione di un mezzo di trasporto, ma segna il superamento di una visione specista che considera gli animali risorse a nostra disposizione. Quando una città sceglie di evolvere, sceglie di ridefinire il proprio rapporto con la natura, adottando un modo diverso di ascoltare e guardare agli altri viventi, nel pieno rispetto del loro diritto a un'esistenza libera da ogni forma di utilizzo.
Il nuovo Regolamento per il benessere animale, alla cui costruzione LAV Palermo ha contribuito attivamente, insieme alle altre associazioni del mondo animalista, alle Commissioni consiliari, all'ASP e al Garante per i diritti degli animali, è frutto di un percorso partecipato fatto di audizioni, confronto e proposte condivise.
Abbiamo lavorato a lungo, con impegno e determinazione, perché Palermo si dotasse di uno strumento normativo capace di tutelare davvero tutte le specie animali, di prevenire maltrattamenti e abusi, e di dare ai cittadini strumenti concreti per segnalare le violazioni.
Come LAV continueremo a lavorare, con lo stesso spirito di collaborazione, perché queste norme trovino piena e concreta applicazione, a beneficio degli animali e dell'intera comunità cittadina.