Stop al Palio di Carini per rischio mafia. Fermate anche mostra e sfilata

Un risultato a metà: così ci sentiamo di definire la decisione di annullare il Palio di Carini (Palermo), che qualcuno voleva riesumare il prossimo 12 settembre dopo anni. L'annullamento, infatti, deciso dalle autorità competenti perché non ci sono i requisiti di sicurezza né i tempi necessari per organizzare la manifestazione, è stato accompagnato dall'annuncio di una mostra e di una sfilata di cavalli.

Oltre alle ragioni etiche e di buon senso che ci fanno essere contrari all’uso di cavalli non solo per gare come i palii, ma anche per mostre e sfilate, riteniamo rilevante la questione della sicurezza e delle possibili infiltrazioni mafiose e mantenere i cavalli in mostra può non metterci affatto al riparo da tali rischi, anche in considerazione del fatto che spesso i cavalli vengono purtroppo usati in altri palii, in altre città.

Chiediamo al Prefetto di Palermo, al Questore e al Sindaco di Carini di garantire la piena sicurezza dei cittadini e dei cavalli annullando anche la mostra e la sfilata di cavalli prevista a Carini nei prossimi giorni.

E’ noto che in Sicilia le corse di cavalli ed i palii paesani sono una vera emergenza, sia sotto l’aspetto della legalità sia sotto l’aspetto della tutela degli animali. Negli anni i Prefetti siciliani, anche su richiesta della LAV, hanno emesso numerosi provvedimenti di bando delle corse di cavalli in occasione di feste paesane proprio per ragioni di pubblica sicurezza ed infiltrazioni mafiose e per contrastare il maltrattamento degli animali sfruttati in tali competizioni che, per loro stessa natura, sono inconciliabili con il benessere fisco ed etologico degli animali. Manifestazioni di tale genere non dovrebbero avere spettatori né protagonisti.

Nadia Zurlo
Responsabile LAV Settore Equidi