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Stop sperimentazione animale: Commissione UE risponde a lettera aperta che chiede impegno concreto

La richiesta era stata inviata dalla coalizione Cruelty Free Europe, di cui LAV è rappresentante per l’Italia.

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martedì 10 marzo 2026

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Ricerca senza animali

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Continuiamo a chiedere un’azione coordinata, urgente e concreta

La Commissione europea ha risposto alla lettera aperta, inviata a settembre 2025 dalla colazione CFE che riunisce associazioni animaliste di tutta Europa e di cui LAV è membro per l’Italia.

La comunicazione esortava i Commissari UE a tutelare i divieti europei sulla sperimentazione animale per i cosmetici e a garantire la tabella di marcia per eliminare l'uso degli animali nelle valutazioni della sicurezza chimica.

Un’azione che è frutto della promessa fatta dalla Commissione Europea del 2023 in risposta all' Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) contro la vivisezione,  - promossa da noi di LAV, che ha raccolto oltre un milione e 400 mila firme in UE di cui più di 91 mila italiane, superando così il quorum previsto del 172% -  di iniziare a pianificare l'eliminazione totale della sperimentazione animale per tutte le valutazioni della sicurezza chimica.

LE RICHIESTE
Coordinata da Cruelty Free Europe, la lettera aperta - firmata da nove eurodeputati e da 14 ONG per la tutela degli animali - chiedeva alla Commissione di:

  • Difendere e rafforzare il divieto di sperimentazione animale per i cosmetici,  per mantenere la promessa fatta ai cittadini dell'UE;
  • Promuovere l'innovazione scientifica cruelty-free adottando misure per stimolare lo sviluppo e l'accettazione normativa di metodi che non prevedono l'impiego di animali;
  • Garantire che la tabella di marcia per il superamento del modello animali sia ambiziosa, attuabile e produca un cambiamento reale posizionando l'Europa come leader mondiale nell'innovazione della ricerca per l’uomo.

LA RISPOSTA
Nella risposta ricevuta si afferma che i Commissari "condividono la visione di un futuro in cui l'innovazione prospera senza l'uso di animali" e "riaffermano l'importanza di mantenere il divieto di sperimentazione animale per i cosmetici". La risposta è stata firmata dal Vicepresidente esecutivo dell'UE per la Prosperità e la Strategia Industriale, da Stéphane Séjourné e da Jessika Roswall, Commissaria per l'Ambiente, la Resilienza Idrica e un'Economia Circolare Competitiva. In particolare, Séjourné e Roswall "condividono pienamente l'opinione che un investimento continuo in approcci innovativi sia essenziale per raggiungere una progressiva eliminazione della sperimentazione animale".

La risposta della Commissione Europea è incoraggiante, ma noi di LAV e gli altri membri della CFE continuiamo a chiedere un’azione coordinata, urgente e concreta.

A livello nazionale è, poi, necessario sottolineare come al momento i fondi destinati ai modelli di ricerca animal-free, innovativi, sicuri e richiesti dalla Legge, sono pari a zero. Non ci arrendiamo, con la nostra campagna LA CURA GIUSTA stiamo raccogliendo firme per  chiedere al Governo, al Parlamento e alle Regioni di finanziare la ricerca scientifica senza animali.  Firma qui

Il contesto normativo, sociale e scientifico è pronto: il momento di superare il modello animale è ora!