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UE: arriva lo stop ai test sugli animali per i prodotti detergenti per la casa

Un grande passo avanti per l’Unione Europea sempre più rivolta alla fine della sperimentazione animale

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venerdì 20 febbraio 2026

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Il divieto rafforza gli standard etici che regolano i detergenti

L'Unione Europea ha raggiunto un accordo storico per vietare la sperimentazione animale nello sviluppo di detergenti e prodotti per la pulizia correlati, un passo fondamentale dallo spettro più ampio viste le ricadute su tutte le normative per il regolamento delle sostanze chimiche.

Detergenti e tensioattivi sono tra i prodotti chimici più comunemente utilizzati nella vita quotidiana. Sebbene queste sostanze continuino ad essere testate su animali, come LAV denunciamo da anni chiedendone il divieto, una recente revisione del Regolamento sui prodotti di pulizia domestici ha vietato la sperimentazione animale, per questa categoria di prodotti, a partire dalla metà del 2029.

In base alle nuove norme, solo metodi scientificamente convalidati, che non prevedono l'uso di animali, possono essere utilizzati per valutare la sicurezza dei detergenti per la salute umana e l'ambiente.

Da decenni, milioni di animali sono stati sottoposti a test invasivi che comportavano l'esposizione forzata a sostanze chimiche con gravi sofferenze e risultati inattendibili sugli esseri umani; la nuova posizione dell'UE riflette la crescente consapevolezza che scienza ed etica possono, e devono, andare di pari passo: i moderni metodi di sperimentazione non animale sono, infatti, notoriamente sempre più in grado di fornire dati di sicurezza affidabili e sicuri.

Il divieto rafforza gli standard etici che regolano i detergenti e si allinea con l'ambizione più ampia di modernizzare la legislazione chimica dell'UE dimostrando come la tutela della salute pubblica e dell'ambiente debba essere conseguita senza ricorrere alla sperimentazione animale.

Purtroppo, l'attuale legislazione UE in materia di sostanze chimiche, come il regolamento REACH, si basa ancora in larga misura sulla sperimentazione animale, evidenziando l'urgente necessità di modernizzare il regolamento e pubblicare una tabella di marcia solida per eliminare gradualmente la sperimentazione animale nella valutazione della sicurezza chimica.

Come per la direttiva che regolamenta i prodotti cosmetici, anche questa innovazione nel mondo della detergenza, porta con sè alcuni gap che non garantiscono un acquisto totalmente etico, infatti alcuni ingredienti possono essere testati rispondendo altre norme tra cui il REACH e quella dei bniocidi: per un acquisto sicuro ricordiamo che LAV gestisce per l’italia lo standard cruelty free che garantisce l’eticità dell’intera filiera di produzione e delle materie prime.

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