Salvata grazie alle cure e a una rete di solidarietà attivata per la sua famiglia.
Da tredici anni la gatta Nina è molto più di un animale per Candida: è “come una figlia”. Oggi Nina sta affrontando un percorso di cura dopo un ricovero d’urgenza, reso possibile dall’intervento di LAV Torino, che ha preso in carico le spese veterinarie e ha affiancato concretamente la sua umana, una donna di 64 anni, pensionata e con una disabilità, che vive da sola con i suoi animali.
Candida aveva accolto Nina quando era ancora una cucciola randagia di pochi mesi. Da allora le due hanno condiviso la loro vita, fino a quando, circa un anno fa, Nina ha iniziato a manifestare i primi problemi di salute, con un’infiammazione cutanea. Le sue condizioni sono poi peggiorate recentemente, con febbre alta e rifiuto del cibo, fino alla necessità di un ricovero veterinario d’urgenza.
Per Candida, che vive con una pensione minima, sostenere le spese necessarie per curare Nina era economicamente impossibile. Nel momento più critico, quello del ricovero, la donna si è trovata sola ad affrontare una situazione di grave difficoltà economica, oltre alla preoccupazione per le condizioni della sua compagna di vita.
È in questo momento che, su segnalazione dell'ambulatorio veterinario sociale dell'Asl Torino 1, è intervenuta la sede LAV di Torino, prendendo in carico interamente le spese mediche per le prestazioni veterinarie specialistiche necessarie dopo la prima valutazione di base, e garantendo alla donna un supporto concreto. Una volontaria LAV l’ha inoltre aiutata materialmente a raggiungere la clinica, accompagnandola in un momento particolarmente difficile.
“Per me quello che ha fatto LAV è stato un miracolo” racconta Candida, che oggi può continuare a prendersi cura di Nina grazie al sostegno ricevuto. Durante il ricovero e gli accertamenti veterinari è emerso che Nina è affetta da Covid. La gatta è attualmente in fase di recupero e LAV continuerà a seguire il caso, garantendo il proprio supporto a Candida e a Nina anche nelle prossime fasi del percorso di cura.
Questa tipologia di interventi è il risultato del protocollo d’Intesa tra LAV e la Regione Piemonte, grazie al quale gli utenti seguiti dai servizi sociali che si avvalgono di interventi di veterinaria sociale per i cani e i gatti presso gli ambulatori veterinari delle Asl veterinarie hanno a disposizione ulteriori interventi in collaborazione con le sedi locali LAV piemontesi.
A quello con la Regione Piemonte si è aggiunto poi il Protocollo siglato ad inizio 2026 da LAV con il Comune di Torino che ha l’obiettivo di integrare i servizi veterinari di base con prestazioni specialistiche e migliorare l’assistenza agli animali che vivono in contesti di fragilità sociale.
Garantire l’accesso alle cure veterinarie significa quindi tutelare non soltanto la salute degli animali, ma anche il loro diritto a restare accanto alle persone con cui condividono la propria vita. È questo l’obiettivo della veterinaria sociale: costruire una rete di sostegno capace di intervenire quando le difficoltà economiche rischiano di trasformarsi in un ostacolo insormontabile alle cure.
Nessuna persona dovrebbe essere costretta a scegliere tra la propria sicurezza economica e la salute dell’animale che considera parte della propria famiglia. Per questo è fondamentale continuare a rafforzare gli strumenti di veterinaria sociale e le reti territoriali di supporto, affinché anche le famiglie che vivono condizioni di fragilità possano garantire ai propri animali le cure di cui hanno bisogno.