Storie dal front desk. 2/Fermati recandosi ad aiutare gatti. LAV interviene

Lo abbiamo scritto e ripetuto nelle nostre FAQ, e lo hanno confermato anche le Istituzioni, nelle loro comunicazioni ufficiali: accudire gli animali rappresenta una stretta necessità.

Questo vale sia per la fornitura di alimenti e farmaci a loro dedicati, beni primari, sia per le uscite per i bisogni fisiologici, sia per l’assistenza agli animali che si trovano fuori dal proprio domicilio, persino in un Comune diverso, in assenza di alternative che ne assicurino le cure e la sopravvivenza.

Eppure, in un momento di grande incertezza come quello che stiamo vivendo, è possibile che si verifichino degli inconvenienti: è il caso di cittadini che sono stati fermati ai controlli nell’atto di recarsi a dar da mangiare a degli animali, e a cui è stata contestata la “necessità” degli spostamenti, seppure fossero muniti di idonea e veritiera autocertificazione compilata secondo le nostre indicazioni.

Sono casi al momento isolati, che ci sono stati segnalati anche grazie al nostro front desk, e in cui siamo subito intervenuti, interloquendo direttamente con le Forze di Polizia.

Ve li raccontiamo, perché questi esempi – e la documentazione che abbiamo prodotto – vi siano di aiuto in circostanze analoghe, e contribuiscano a una rapida diffusione delle corrette informazioni.

MARIO E IL SUO COMPAGNO, FERMATI MENTRE SI RECAVANO A SFAMARE IL PROPRIO GATTO: “GRAZIE LAV, ORA SIAMO PIU’ SERENI”

Stavano recandosi a dar da mangiare al proprio gatto, nelle campagne dell’astigiano, quando sono stati fermati dai Carabinieri di Cortemilia (Cuneo) che li hanno segnalati ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”. Per questo, increduli e preoccupati, ci hanno contattati chiedendo il nostro supporto. Siamo subito intervenuti con una lettera inviata d’urgenza al Comando provinciale dei Carabinieri di Cuneo, in cui spieghiamo che “lo spostamento per curare, alimentare, assistere o soccorrere gli animali d’affezione è giustificato per motivi di salute e necessità, ai sensi dell’articolo 1 comma 1 lettera a) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020” e chiediamo la diffusione ed applicazione di questa disposizione, nelle Stazioni Carabinieri interessate e nell’intera provincia di Cuneo.

Per l’ormai avvenuta segnalazione, che ci auguriamo venga presto archiviata, abbiamo offerto il nostro supporto al Signor Mario e al suo compagno che ci hanno scritto: “vi ringraziamo veramente tanto, perché in questi momenti ci si sente smarriti ed il vostro supporto è stato fondamentale”.

WALTER, UNA VITA DA VOLONTARIO: “DOVESSI ANDARE A PIEDI NON ABBANDONERO’ LE MIE COLONIE FELINE”

Walter è un signore sulla settantina, volontario da sempre, che qualche giorno fa è stato fermato dai Carabinieri mentre stava andando, in auto, ad accudire i gatti delle colonie feline di cui è responsabile. Aveva il modulo di autocertificazione, eppure è stato ugualmente segnalato ed ha dovuto recarsi presso la competente stazione dei Carabinieri per presentare, dietro richiesta, la documentazione relativa alle colonie feline di cui si prende cura. Con l’intervento dell’Avvocato. Gasparin, volontario della nostra sede di Vicenza, gli accertamenti si sono positivamente conclusi e non ci saranno conseguenze per il Signor Walter, che ci confessa: “era impossibile che questa vicenda finisse diversamente, ma grazie a LAV è stato tutto più semplice. Non abbandonerò mai quei gatti, dovessi andarci a piedi!” (N.d.r.: lo ricordiamo, lo stato di necessità e relativa autocertificazione sono indispensabili anche per gli spostamenti a piedi!).

Ringraziamo i Carabinieri e le altre Forze di Polizia, che stanno diffondendo e facendo circolare le informative prodotte dal nostro Ufficio legale, e i protagonisti di queste storie, che con le loro testimonianze potranno aiutare tanti altri cittadini.

Il nostro consiglio, se vi spostate per accudire degli animali, oltre ad avere sempre l’indispensabile autocertificazione e di operare nel rispetto delle norme igienico sanitarie generali, è di portare con voi anche una copia del nostro approfondimento legale sullo stato di necessità e di questa informativa.

Per eventuali altre necessità potete chiamare, anche sul momento, il nostro front desk ai numeri 06.4461325 e 320.4795555 

(5 linee attive, ci scusiamo per eventuali attese, risponderemo a tutte le vostre chiamate!) 

 

 

SIAMO CERTI CHE #ANDRÀTUTTOBENE!