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Toscana, il TAR sospende la caccia allo storno: vittoria di LAV e LNDC Animal Protection

Il Tribunale amministrativo riconosce il rischio di un danno irreparabile per gli individui di una specie protetta.

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 07 ottobre 2026

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Animali selvatici

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Una decisione importante che ferma uccisioni autorizzate senza adeguate motivazioni

Il TAR della Toscana ha accolto la richiesta cautelare presentata da noi di LAV e LNDC Animal Protection, sospendendo l’efficacia dei provvedimenti con cui la Regione Toscana aveva autorizzato la caccia in deroga allo storno e disposto l’apertura anticipata della caccia alla specie per la stagione venatoria 2026-2027.

Una decisione importante, pronunciata oggi dalla Seconda Sezione del Tribunale amministrativo, che ha riconosciuto la presenza di elementi a sostegno delle ragioni sollevate dalle associazioni e, soprattutto, il rischio di un danno irreparabile per gli animali di una specie protetta, visto che le uccisioni erano già in corso. In particolare, il TAR ha evidenziato che non sembrerebbe adeguatamente motivato lo scostamento della deliberazione regionale dalle prescrizioni contenute nel parere ISPRA del 17 giugno 2026, che indicavano limiti territoriali, quantitativi e temporali alla caccia dello storno.

Esprimiamo soddisfazione per una decisione che riconosce la necessità di fermare immediatamente una campagna di uccisioni sulla quale gravano importanti profili di illegittimità e che, se proseguisse, potrebbe determinare un danno irreparabile agli animali selvatici. Il TAR ha riconosciuto che le motivazioni fornite dalla Regione non appaiono adeguate rispetto alle indicazioni dell’ISPRA e ha quindi disposto la sospensione dei provvedimenti impugnati. È un passaggio importante a tutela dello storno e, più in generale, del principio secondo cui le deroghe alla protezione degli animali selvatici non possono diventare uno strumento per autorizzare uccisioni al di fuori dei rigorosi limiti previsti dalla legge. LAV e LNDC Animal Protection

Il provvedimento regionale sospeso dal TAR autorizzava la caccia in deroga dello storno su tutto il territorio toscano, consentendo l’uccisione di 20.000 individui fino al 13 dicembre 2026, mentre una successiva deliberazione aveva disposto l’apertura anticipata del “prelievo” di storno, piccione e tortora dal collare, limitatamente allo storno per quanto riguarda il ricorso delle associazioni. Con l’ordinanza depositata oggi, il Tribunale ha dunque accolto la domanda cautelare e sospeso l’efficacia degli atti impugnati fino alla definizione del giudizio di merito. La causa sarà discussa nell’udienza pubblica fissata per il 15 dicembre 2026, quindi gli storni toscani sono salvi perché in quella data l’autorizzazione regionale avrà comunque esaurito il suo periodo di validità.

La tutela degli animali selvatici non può essere sacrificata sulla base di autorizzazioni prive di un’adeguata motivazione e in contrasto con le prescrizioni dell’ISPRA. Oggi il TAR ha stabilito che, in attesa della decisione definitiva, è necessario fermare la caccia a questi animali. È un risultato importante, perché ogni giorno in più avrebbe portato all’uccisione di altri animali. Continueremo a seguire il procedimento con la massima attenzione affinché lo storno, specie protetta, possa essere finalmente sottratto a questa campagna di uccisioni e affinché siano pienamente garantiti il rispetto delle norme e la tutela della fauna selvatica.LAV e LNDC Animal Protection.