Prevenzione e cura degli animali, uno dei modi migliori per garantire il loro diritto alla vita e alla salute.
Presentato oggi a Tivoli presso la Sala Consiliare del Comune il progetto “Cani liberi e accuditi” frutto del protocollo sottoscritto tra il Comune stesso e LAV.
Il progetto si occuperà di censire,
prelevare, sterilizzare e rilasciare i numerosi cani
liberi stanziali nel territorio comunale, in particolare nella
zona delle cave.
Presenti in conferenza stampa il Sindaco di Tivoli Mario Innocenzi, l'Assessore all’Ambiente Gianfranco Osimani, il Presidente della Commissione Ambiente Massimiliano Asquini e il Delegato alla Tutela Animali Antonello Livi, per LAV Ilaria Innocenti responsabile Ufficio rapporti istituzionali, Alessandra Ferrari responsabile area animali familiari e Beatrice Rezzaghi responsabile unità di emergenza LAV, per Stray Dogs International Project che ha curato il primo censimento dei cani Lorenzo Niccolini.
Insieme a LAV stiamo affrontando il tema del randagismo canino. Ringrazio tutti i membri dell'Amministrazione, gli uffici comunali ed i rappresentanti dell'associazione per aver condiviso insieme un percorso che oggi abbiamo presentato alla cittadinanza. Una convenzione senza oneri per il Comune, al fine di avviare un programma strutturato di cattura, identificazione, sterilizzazione e successivo rilascio dei cani liberi accuditi, nel pieno rispetto della normativa vigente. Un modello che punta sulla prevenzione, sul contenimento delle nascite e su una gestione controllata e monitorata del fenomeno, riducendo nel tempo le criticità legate alla convivenza e alla sicurezza. Un passo concreto, costruito con serietà, per affrontare un problema reale con strumenti adeguati e con una visione di lungo periodo
Siamo felici di questo protocollo e dell’avvio del progetto, che ha l'obiettivo di intervenire in una situazione critica e nota da anni al fine di migliorare le condizioni di vita e di accudimento dei cani liberi e contenerne il numero tramite la sterilizzazione, così da evitare il loro accalappiamento e la detenzione in canile a discapito del loro benessere. Si tratta infatti di cani non socializzati con le persone, quindi difficilmente adottabili, che verrebbero condannati ad una vita di reclusione e deprivazione in gabbia, con mantenimento a carico del Comune
La letteratura scientifica internazionale è chiara: per stabilizzare e poi ridurre una popolazione canina non conta quanti cani sterilizzi in totale, ma in quanto tempo lo fai. Il nostro obiettivo è un tasso di sterilizzazione dell'70/75%. Per effettuare questa operazione, complessa per morfologia del territorio e diffidenza da parte dei cani, è necessario introdurre un sistema logistico che comprende anche tecnologie avanzate.
L’inizio delle attività è previsto per fine marzo e verrà allestito un ospedale da campo che permetterà ad operatori e personale medico veterinario di operare ad alti volumi in poco tempo.
Con il Comune di Tivoli auspichiamo la buona riuscita dell'iniziativa per cui sarà necessaria la collaborazione dei volontari locali e di tutti i cittadini sensibili perché i cani possano vivere sul territorio seguiti e correttamente accuditi.