Abbandonati nel degrado e malati: grazie a LAV e Ufficio legale, nuova vita per quattro cani corso

La Procura di Trento, su nostra denuncia ha disposto il sequestro preventivo di quattro cani corso regolarmente iscritti in anagrafe canina, ma di fatto lasciati a loro stessi dal proprietario, un cittadino residente in Provincia di Trento. Gli animali sono stati affidati alla nostra custodia.

Il sequestro è stato effettuato dal pronto intervento della Polizia locale di Lavis, che abbiamo supportato nel trasporto degli animali. 

La pratica dell’abbandono è subdola e ha molte facce - dichiara Alessandra Ferrari, responsabile Area Animali Familiari - abbandonare un animale non significa solo lasciarlo a sé stesso in strada, ma anche scegliere deliberatamente di non occuparsene più, mettendone in pericolo la stessa sopravvivenza”. 

Da mesi i quattro cani, infatti, erano rinchiusi in uno spazio colmo di spazzatura ed escrementi, in evidente stato di stress, che li ha portati ad attaccarsi tra loro causandosi diverse ferite.  

"Tali condizioni di detenzione, sono inaccettabili - afferma Simone Stefani, Vicepresidente LAV nazionale e responsabile Sede di Trento - i cani, come noi, hanno una serie di bisogni fisici ed etologici che vanno garantiti. In questo caso anche la gestione in promiscuità in spazio ristretto di quattro cani di questa tipologia ci lascia inorriditi". 

Ora che i cani sono al sicuro e stanno ricevendo le prime fondamentali cure, confidiamo che più avanti sarà possibile darli in adozione a famiglie che vorranno offrire loro una vera casa. I nostri legali proseguiranno il lavoro, difendendoli nelle aule di tribunale, dove ci costituiremo parte civile, nell’eventuale processo.