Chiediamo ai Senatori di votare contro l’Articolo 7.
Riprenderà domani martedì 10 marzo in Aula del Senato la discussione che porterà all’approvazione, probabilmente nella stessa giornata, della Legge di delegazione europea A.S. 1737.
Fra questi, all’articolo 7, vi è la delega per il recepimento della negativa riduzione del grado di protezione dei lupi all’interno dell’apparato normativo nazionale. Però già a novembre scorso questa compromissione della protezione era stata fatta propria dall’Italia con Decreto del Ministro dell’Ambiente, quindi viene da chiedersi per quale motivo viene reiterata nella Legge di Delegazione se non per esclusive questioni di propaganda politica della maggioranza parlamentare. Inoltre, ai sensi dello stesso articolo, il Governo utilizzerà un decreto legislativo per modificare la Legge nazionale sulla tutela degli animali selvatici – L.157/92 – rimuovendo i lupi dalla lista delle specie “particolarmente protette”.
Il Governo avrà così via libera per fare subito il Decreto attuativo della Legge delega e non ci sono dubbi che lo farà molto rapidamente, nonostante l’analogo Decreto per lo stop all’utilizzo degli animali nei circhi, dopo anni di attesa e rinvii, continua a non essere attuato.
Con l’approvazione della Legge delega e il successivo Decreto attuativo, saranno quindi abbattute le ultime barriere che impedivano di aprire la caccia al lupo, ci aspettiamo quindi che a breve le Regioni scateneranno una vera e propria guerra contro i lupi con il sostegno di cacciatori e allevatori, uccidendone 160, per il solo 2026, come da indicazioni di ISPRA.
Tuttavia, ad alcune Regioni quel tributo di sangue non è sufficiente e quindi ancor prima di avviare la stagione di caccia ai lupi, stanno già provando a mettere in dubbio le cifre fornite da ISPRA, il massimo istituto nazionale per la tutela dell’ambiente.
Succede per esempio in Toscana dove evidentemente la Giunta Giani ritiene che uccidere 22 lupi – il numero più alto di tutte le regioni – non sia sufficiente. Motivo per cui ha deciso di finanziare cacciatori e allevatori di Federcaccia e Coldiretti, con 270.000 euro di fondi pubblici, per eseguire il monitoraggio della popolazione regionale di lupi, con il conclamato intento di utilizzare poi quelle informazioni per redigere il piano regionale di gestione del lupo.
Per questo ci appelliamo ai Senatori perché votino contro quell’articolo 7 che vuole solo dare risposta alle pressioni di allevatori e cacciatori, infischiandosene delle indicazioni scientifiche che hanno già ampiamente dimostrato che la caccia al lupo non solo non diminuisce le predazioni ma può addirittura aumentarle.