Ministro Pichetto Fratin cosa aspetta a firmare il decreto di divieto di detenzione degli animali esotici che tiene nel cassetto da tre anni?
Si è conclusa oggi al Tribunale di Tivoli, la terza udienza del processo relativo alla detenzione illegale e incompatibile di grandi felini, un serval e tre caracal più sei daini all'interno di un'abitazione privata, in violazione delle norme comunitarie e delle Leggi nazionali sulla detenzione delle specie selvatiche.
Nell'udienza di oggi sono stati ascoltati due testi dell'accusa, il luogotenente dei Carabinieri che ha curato le indagini, e la veterinaria che ha valutato la condizione degli animali al momento del sequestro.
Dalle dichiarazioni dei testi è
emersa l'assenza delle autorizzazioni necessarie alla detenzione
di “specie pericolose” da parte degli imputati, nonché la
presenza di condizioni di detenzione non idonee, per via degli spazi estremamente ridotti
e assenza dei cosiddetti arricchimenti ambientali.
La prossima udienza si terrà ad ottobre.
Il sequestro degli animali è avvenuto il 2 marzo del 2022. A seguito di una segnalazione, nell'ambito di un'operazione coordinata dalla Procura di Tivoli, il Raggruppamento dei Carabinieri, con l'ausilio del Nucleo forestale territoriale e di personale veterinario specializzato.
L'intervenuto in un'abitazione privata a Civitella San Paolo (Roma) ha individuato un serval, tre caracal e sei daini senza alcuna necessaria
autorizzazione e certificazione prevista dalla normativa vigente per la
detenzione di fauna selvatica.
Gli animali sono stati prelevati
e sequestrati.
In particolare, il serval (Leptailurus serval), specie tutelata dalla convenzione di Washington (CITES), recepita in Italia dalla Legge 150/92, e considerata pericolosa per la salute e l'incolumità pubblica, è stato dato in custodia a LAV il 15 marzo del 2022 ed è tuttora ospitato presso il Centro di recupero Animanatura di Semproniano
In occasione dell'udienza del 13 dicembre 2023, noi di LAV ci siamo costituiti parte civile.
Questo processo rappresenta anche un caso emblematico di una
lacuna normativa che LAV denuncia da tre anni.
Un Decreto attuativo del
Ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin è colpevolmente in un cassetto, seppure
previsto da una Legge, il Decreto Legislativo 135 del 2022, che introduce
divieti e restrizioni al prelievo dall'ambiente naturale, al commercio, alla
detenzione e alla riproduzione di animali di specie selvatiche ed
esotiche.
Sebbene nel caso di grandi felini come il serval la detenzione da parte di privati sia comunque vietata perché tutelati sia da norme comunitarie (CITES) che nazionali (Legge150/92 e lista pericolosi D.M. 19 aprile 1996), la mancanza del decreto attuativo permette ancora a privati cittadini e circhi di comprare e detenere diverse specie di animali esotici che pongono concreti rischi per la salute e l'incolumità pubblica e sono sottoposte a condizioni di detenzione incompatibili con la loro natura e il loro benessere.
L'urgenza dell'adozione del decreto attuativo previsto dal D.lgs. 135/2022 risiede proprio nella necessità di superare definitivamente un approccio frammentario e reattivo, sostituendolo con una disciplina preventiva, chiara e uniforme, capace di tutelare efficacemente sia la sicurezza collettiva sia il rispetto degli animali come esseri senzienti.
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LAV ringrazia l'avv. Sili del Foro di Roma per l'assistenza legale.