UE: possibile l'obbligo di stordimento, anche per la macellazione rituale

Nel rispetto delle scelte religiose, uno Stato può prevedere lo stordimento obbligatorio degli animali nella macellazione. 

Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell'Unione europea che, dando ragione anche agli avvocati di Eurogroup for Animals di cui la LAV fa parte, ha rigettato il ricorso contro la Legge approvata lo scorso anno dalle Fiandre del Belgio, Regione che si era unita a quanto previsto da anni anche in altri Paesi come Finlandia, Danimarca, alcuni Land austriaci e, da quasi un secolo, in Svizzera. 

Il principio della tutela degli animali - poiché il non stordimento degli animali causa loro ulteriori sofferenze evitabili, come riportano tutti gli studi veterinari indipendenti – può quindi far superare precetti religiosi, adeguandosi al comune sentire della stragrande maggioranza dei cittadini.

Eurogroup for Animals, di cui LAV è membro in Italia, ha seguito da vicino il caso della Corte e in ottobre ha pubblicato un sondaggio d'opinione che dimostra che i cittadini dell'UE non vogliono vedere gli animali macellati mentre sono coscienti.

"Questa sentenza conferma una posizione della società che mira a evitare per quanto possibile ulteriori sofferenze agli animali anche durante la macellazione. Ora è il momento per l'UE di rendere lo stordimento pre-macellazione sempre obbligatorio nella prossima revisione del Regolamento sulla macellazione", commenta Gianluca Felicetti, Presidente LAV.

Chiediamo che il Governo italiano adotti anche nel nostro Paese una legislazione che preveda l’obbligo di stordimento preventivo per gli animali macellati secondo le procedure con riti religiosi.

COMUNICATO STAMPA

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