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Insieme all'Università di Torino per una ricerca sulla carne coltivata sempre più etica.

Cofinanziata una borsa di studio per sviluppare protocolli senza componenti di origine animale.

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 05 agosto 2026

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Un investimento nella conoscenza e nella ricerca scientifica verso un futuro libero dallo sfruttamento animale.

Sosteniamo con un cofinanziamento il progetto di ricerca COLEMUS del gruppo CultMeat dell'Università di Torino, che sviluppa protocolli di agricoltura cellulare per una carne coltivata sempre più etica, efficiente e priva di componenti di origine animale.

Il progetto COLEMUS punta a sviluppare sistemi di coltura cellulare completamente privi di componenti di origine animale, rendendo la carne coltivata sempre più coerente con i principi di tutela degli animali e più facilmente trasferibile su scala industriale.

La nostra donazione finanzia la borsa di studio assegnata, tramite concorso pubblico, alla Dr.ssa Sveva Bottini, ricercatrice specializzata nel settore della carne coltivata, che porterà avanti le attività di laboratorio coordinate dal Prof. Alessandro Bertero e dalla Prof.ssa Tiziana Francesca Cannizzo presso i dipartimenti di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute e di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino.

Negli ultimi anni il gruppo CultMeat ha già sviluppato sistemi avanzati di coltura cellulare e realizzato i primi micro-tessuti muscolari tridimensionali, risultati che confermano la fattibilità della tecnologia e costituiscono la base delle attività che saranno sviluppate grazie alla nuova borsa di studio. Tra gli obiettivi della ricerca c'è l'eliminazione del siero fetale bovino e di qualsiasi altro derivato animale dai protocolli di coltura, un passaggio fondamentale per rendere questa tecnologia pienamente coerente con i principi di tutela degli animali.

Per noi sostenere questa ricerca significa investire in un'innovazione che può contribuire a ridurre la dipendenza dagli allevamenti intensivi e dalla macellazione, favorendo lo sviluppo di alternative alimentari che eliminino progressivamente lo sfruttamento animale lungo tutta la filiera produttiva.

In Italia il divieto introdotto nel 2024 ha rallentato gli investimenti nel settore, mentre la carne coltivata è ancora sottoposta al percorso di valutazione scientifica e autorizzazione previsto dall'Unione europea. In questo contesto, sostenere la ricerca pubblica significa preservare competenze scientifiche e favorire lo sviluppo di soluzioni innovative basate sulle evidenze scientifiche.

Siamo estremamente grati a LAV per questo importante contributo, che rappresenta un riconoscimento del valore scientifico ed etico della nostra ricerca. Il supporto alla borsa di studio della Dr.ssa Bottini ci permetterà di accelerare lo sviluppo di tecnologie sostenibili e scalabili per la carne coltivata. Questo sostegno assume un valore ancora maggiore in un momento in cui gli investimenti nel settore si sono ridotti e il quadro normativo italiano, con la legge 172/2023, ha introdotto un divieto di produzione e commercializzazione prima che questa tecnologia potesse completare il percorso di valutazione e autorizzazione previsto a livello europeo Prof. Alessandro Bertero,  Associate Professor dell'università di Torino e responsabile del gruppo lavoro CultMeat
Con questo contributo LAV dà un segnale concreto: la ricerca sulla carne coltivata va sostenuta e valutata sulla base delle evidenze scientifiche. Investire in tecnologie che possano contribuire a ridurre lo sfruttamento animale significa favorire lo sviluppo di un sistema alimentare più giusto, sano, etico e sostenibile. Accanto all'incremento delle produzioni vegetali, anche la ricerca su alternative alla macellazione può svolgere un ruolo importante nella transizione alimentare. Supportare il lavoro della Dr.ssa Bottini e del team CultMeat significa contribuire, fin da oggi, a costruire nuove opportunità per superare progressivamente lo sfruttamento animale nella produzione alimentare Domiziama Illengo,  Responsabile LAV Alimentazione Vegana

Per noi e il team CultMeat questa collaborazione dimostra come ricerca pubblica e società civile possano lavorare insieme per sviluppare innovazioni capaci di ridurre lo sfruttamento animale e promuovere sistemi alimentari sempre più etici e sostenibili. Il cofinanziamento della borsa di studio rappresenta un investimento nella conoscenza e nella ricerca scientifica come strumenti di cambiamento verso un futuro libero dallo sfruttamento animale.