Veneto approva legge ammazza-nutrie: inutile e incostituzionale!

E’ stata approvata dalla maggioranza del Consiglio Regionale Veneto, la nuova legge “ammazza-nutrie”. Ad esprimersi in favore dello sterminio, i consiglieri di Lega Nord, Lista Zaia, Forza Italia e Fratelli d'Italia.

Obiettivo della legge è l’eradicazione degli animali dal territorio regionale, un obiettivo dichiarato irraggiungibile anche dall’ISPRA, il massimo ente scientifico del Ministero dell’Ambiente, il cui parere, evidentemente, non è stato tenuto in considerazione da quei consiglieri veneti che si sono espressi affinché le nutrie potessero essere uccise, persino da categorie di cittadini non ammesse dalla legge nazionale.

“La legge voluta dalla maggioranza del Consiglio Regionale Veneto, oltre a contenere numerosi profili d’illegittimità costituzionale – commenta Massimo Vitturi, responsabile nazionale Area Animali Selvatici della LAV – non potrà mai raggiungere gli obiettivi prefissati, è quindi del tutto inutile, oltre che incostituzionale, e causerà un numero imprecisato di vittime tra gli animali”.

Si tratta di vittime doppiamente innocenti, infatti le nutrie, originarie del Sud-America, sono state introdotte nel nostro Paese dall’industria della pellicceria, vera responsabile della loro diffusione sul territorio quando, a seguito della crisi del settore, cominciata negli anni ’80, gli allevatori ne liberarono un numero imprecisato, pur di non doversi far carico delle spese della loro “dismissione”.

“Si aggiunga che, nel corso della seduta del Consiglio Regionale del 10 maggio scorso, il Consigliere-cacciatore Berlato, pur di conquistare il consenso dei colleghi sulla legge “ammazza-nutrie”, si è distinto per una serie di sproloqui nei confronti degli animalisti che in commissione si erano espressi a favore della tutela degli animali. Berlato ha infatti apostrofato gli animalisti paragonandoli a Hitler, sulla base della supposta dieta vegetariana seguita dal noto dittatore - commenta Vitturi e sottolinea - un fatto grave ed infamante che configura anche una singolare anomalia politica, se si considera che l’On. Giorgia Meloni, Presidente Nazionale del partito a cui aderisce anche Berlato, ha appena sottoscritto il programma di tutela degli animali proposto dalle associazioni animaliste ai candidati sindaco a Roma!”

Claudia Squadroni