Collegato Ambientale: adottare tutte le misure del Piano Anitbracconaggio!

Alla vigilia del vertice di maggioranza, in programma venerdì 10 gennaio, che servirà ad attivare il nuovo Collegato ambientale, contenente anche le misure del Piano d’azione contro il bracconaggio sugli uccelli selvatici, insieme a Enpa, Lac, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia e Wwf Italia chiediamo a Governo, maggioranza e Parlamento di agire rapidamente.

É necessario e urgente che il Piano Antibracconaggio, fondamentale strumento di tutela della biodiversità, già approvato dalla Conferenza Stato Regioni, sia reso pienamente operativo anche sotto il profilo dell’adeguamento normativo e di un reale turnover del personale di vigilanza venatoria degli enti di area vasta.

  • In particolare, occorre la conversione in delitto per i reati di bracconaggio compiuti nelle aree protette, per le attività di caccia esercitate fuori dal periodo consentito, per l’abbattimento di specie particolarmente protette come aquile e falchi nonché per il traffico illegale di uccelli. 
  • È altrettanto indispensabile escludere i reati perpetrati contro gli animali selvatici dalle ipotesi di cui alla norma per “particolare tenuità del fatto”. 
  • È necessario, infine, introdurre una disposizione normativa che chiarisca che la vigilanza venatoria è estesa anche alle Regioni, oltre che alle Province e alle Città Metropolitane, così da rimuovere gli ostacoli allo svolgimento delle attività di vigilanza.

Chiediamo al Governo di inserire tutte le proposte del Piano Antibracconaggio nel Collegato ambientale e di valutare anche l’ipotesi di avvalersi di uno strumento legislativo più rapido al fine di garantire una loro tempestiva approvazione. 

Facciamo inoltre appello alle forze di maggioranza che parteciperanno al vertice del 10 gennaio, affinché da subito sostengano attivamente le proposte di modifica, così come ci appelliamo all’intero Parlamento, perché la lotta a questa piaga nazionale sia un impegno politico e morale di tutti.

COMUNICATO STAMPA