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Veterinaria sociale a Torino: Paco è salvo grazie a una cura speciale e a una rete di solidarietà

Il bassotto colpito da tetraparesi è uno dei tanti casi di cui si occupa quotidianamente LAV Torino.

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 06 maggio 2026

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Animali familiari

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Sottoposto alle cure necessarie grazie al nostro intervento

Un intervento urgente, una rete solidale efficiente e un risultato positivo e inaspettato: questa è la storia di Paco, un cane bassotto affetto da una grave tetraparesi riconducibile a una sospetta ernia cervicale, che gli ha impedito di urinare per tre giorni provocandogli un forte dolore. La segnalazione è arrivata alla sede locale di LAV Torino da parte di una veterinaria dell'ASL che si è preoccupata per la situazione di Paco, poiché il proprietario del cane si trovava di fronte all'urgenza di dover operare Paco senza avere la possibilità economica di sostenere l'intervento salvavita.

Questo è uno dei tanti casi che, quasi quotidianamente, affrontiamo da tre anni sostenendo le spese veterinarie e accompagnando spesso gli animali negli ambulatori. Collaboriamo anche con i servizi sociali per prevenire situazioni di incuria legate a condizioni di fragilità. Siamo molto soddisfatti del nostro impegno, perché ci consente di aiutare concretamente tanti animali e le loro famiglie in difficoltà.Flavia Carli di LAV Torino

IL NOSTRO AIUTO HA FATTO LA DIFFERENZA

Paco è stato ricoverato e sottoposto alle cure necessarie grazie all'intervento di LAV. Alla fine, in alternativa ad un intervento chirurgico invasivo, è stato possibile avviare una terapia mirata e oggi Paco è tornato a casa dal suo umano e proseguirà il percorso di cura.

La storia di Paco si inserisce in un contesto più ampio di interventi resi possibili anche dal protocollo d'Intesa tra LAV e la Regione Piemonte, grazie al quale gli utenti seguiti dai servizi sociali che si avvalgono di interventi di veterinaria sociale per i cani e i gatti in famiglia, hanno a disposizione ulteriori interventi in collaborazione con le sedi locali LAV piemontesi.

A quello con la Regione Piemonte si è aggiunto poi il Protocollo siglato ad inizio 2026 da LAV con il Comune di Torino che ha l'obiettivo di integrare i servizi veterinari di base con prestazioni specialistiche e migliorare l'assistenza agli animali che vivono in contesti di fragilità sociale.

UNA COLLABORAZIONE SOLIDA ED EFFICIENTE

Dall'avvio della collaborazione con la Regione Piemonte, i volontari LAV delle sedi di Torino, Carmagnola, Cuneo, Novara e Verbano Cusio Ossola hanno realizzato complessivamente 145 prestazioni nel 2025 a beneficio di circa 100 animali, tra cani e gatti, e 112 nel 2026 fino ad oggi aiutando 39 animali. Tra questi, anche interventi chirurgici specialistici, resi possibili grazie alla collaborazione con medici veterinari liberi professionisti.

LA CURA E IL CIBO NON SONO UN LUSSO. SONO DIRITTI DI TUTTI GLI ANIMALI

In Italia la convivenza con cani e gatti è ormai una realtà diffusa: circa il 40% delle famiglie vive con almeno un animale familiare, e la relazione con questi animali rappresenta sempre più un legame affettivo profondo con effetti positivi documentati sul benessere psicologico e sulla salute delle persone. Vivere con un animale può contribuire, ad esempio, a ridurre del 15% il ricorso alle visite mediche negli anziani, con un risparmio stimato per il Servizio Sanitario Nazionale di circa 4 miliardi di euro l'anno (Assalco Zoomark, 2025).

Purtroppo, l'IVA su cibo per animali e prestazioni veterinarie è al 22%, la stessa prevista per beni non essenziali, uno scoglio insormontabile per molte famiglie che rischiano di non riuscire a curare i cani e gatti che vivono in famiglia. Un sistema fiscale più equo favorirebbe inoltre la prevenzione degli abbandoni e del randagismo, riducendo anche i costi sostenuti dagli enti pubblici per la gestione dei canili.

Per noi di LAV è urgente avviare l'iter parlamentare di queste proposte di legge e giungere a una rapida approvazione.

La politica ha il dovere di assicurare a tutte le famiglie cure adeguate per i propri animali, promuovendo equità, inclusione e giustizia sociale.

Chiediamo a Governo e Parlamento di ridurre l'IVA sul cibo per animali e azzerarla sulle spese veterinarie, e alle Regioni di aprire ambulatori di veterinaria sociale.

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