Vittoria! Peste suina: i maiali e cinghiali 'da affezione' sono salvi. Grazie a noi non saranno abbattuti! (Aggiornamento)

AGGIORNAMENTO
 

A partire dal 31 marzo, è possibile registrare su VetInfo (la Banca Dati Nazionale per il censimento degli animali negli allevamenti) i suidi d’affezione come suidi non DPA, ovvero, non destinati alla produzione alimentare.

È stato deciso nella prima ordinanza del Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana, recante Misure di controllo e prevenzione della Peste suina africana (Ordinanza n. 1/2022, del 25 marzo 2022). In particolare, viene esplicitata la necessità di censire ed inserire in BDN i suidi detenuti, anche temporaneamente e/o a qualsiasi titolo, non destinati alla produzione di alimenti, riconoscendo la necessità di registrarli in modo adeguato - come disposto dall’art. 1, comma 1, lettera b), punto i) in riferimento alla zona infetta, dall’art. 2 comma 1, lettera b) punto i) in riferimento alla zona di sorveglianza, e dall’art. 3, comma 1, lettera b) in riferimento a tutto il territorio nazionale.

Si tratta di un importante riconoscimento del diverso status di questi animali: questo nuovo orientamento di detenzione, infatti, permetterà a tutte le persone che condividono la loro vita con un suide, sia esso un maiale o un cinghiale, allo stesso modo in cui farebbero con un cane o con un gatto, di regolarizzarlo e riconoscerlo in modo adeguato, mettendolo al sicuro da provvedimenti cruenti purtroppo riservati ai suidi negli allevamenti.

Si tratta di un passo avanti importante anche per creare maggiore consapevolezza tra i Servizi Veterinari e i comuni cittadini del fatto che anche i suidi possono vivere a pieno titolo in famiglia, rispettati e amati come animali familiari


Sono salvi i maiali di ogni genere e i cinghiali tenuti non a scopo di lucro, messi al sicuro dalla produzione e dalla macellazione nei mesi e negli anni scorsi da cittadini e rifugi, che erano stati colpiti dalle ordinanze del Ministero della Salute e delle Regioni Liguria e Piemonte, in chiave di contrasto alla diffusione della Peste Suina Africana. 

È una vittoria ottenuta grazie a noi di LAV, che abbiamo da subito offerto assistenza legale alle persone, ha interloquito con le Istituzioni e stava depositando un ricorso al TAR per l’annullamento dei provvedimenti di ‘abbattimento e macellazione’ di questi animali.

Nota Ministero della Salute

“Ha prevalso il buonsenso nel prevedere esclusivamente azioni di prevenzione incruente, in relazione ai suidi ‘da compagnia’ – commenta il Presidente LAV Gianluca Felicetti e annuncia una seconda buona notizia - il Ministero della salute, infatti, opportunamente, annuncia anche la ‘definizione di un provvedimento finalizzato alla corretta registrazione di questa categoria di suini e dei loro proprietari nella banca dati nazionale informatizzata’. Questo vuol dire questa brutta storia (erano stati già formalizzati provvedimenti di abbattimento nelle province di Genova Alessandria, Verbania e Biella), oltre al lieto fine abbiamo ottenuto un ulteriore risultato in favore di tutti gli animali ‘ex zootecnici’ ma tenuti a scopo di affezione”. 

L’atto ministeriale annunciato, infatti, sancirà la possibilità per chiunque possa garantire il benessere di questi animali, di veder riconosciuta, e normata, una relazione umano-animale fondata su affetto e rispetto e non sullo sfruttamento e la morte.  

La Nota di chiarimento a firma del Direttore Generale Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari del Ministero della Salute, riporta: “tenuto conto tuttavia che in alcune realtà sporadiche comprovate, suidi vengono detenuti per finalità diverse dalla produzione zootecnica o alimentare si ritiene derogabile la procedura di macellazione per questi ultimi purché sia garantito il rigoroso rispetto di tutte le misure di biosicurezza utili ad evitare l’infezione da PSA e la sua diffusione.” 

È una grande vittoria, che dà ragione del nostro intervento e fa tirare un sospiro di sollievo ai tanti cittadini che ci hanno contattato chiedendo la nostra assistenza legale per salvare i propri maiali, maialini o cinghiali, tenuti come animali di famiglia. Abbiamo salvato centinaia di animali e affermato che anche in caso di problemi sanitari, gli animali non possono essere condannati a morte in via preventiva!