World vegan day, Millennial guidano cambio alimentare, ma "latti" veg non sono un lusso: ridurre IVA

Si celebra domani, 1° novembre, il World Vegan Day, la data - anniversario della fondazione della Vegan Society britannica, avvenuta nel 1940 – in cui si promuove la scelta vegan, soprattutto nei suoi aspetti etici di rispetto e affermazione dei diritti di tutti gli animali.
E in settantaquattro anni il termine vegan è passato dall’essere un neologismo al definire l’ormai ampia categoria di persone che opta per alimentazione e stile di vita che non prevedono alcun genere di sfruttamento degli animali.

Il sensibile spostamento verso le alternative 100% veg è guidato dalla generazione dei Millennial che, cresciuta in un’epoca caratterizzata da informazione continua e sensibilizzazione su origine del cibo, aspetti etici relativi agli animali e impatto ambientale degli allevamenti (rispetto all’emissione di sostanze inquinanti e al massiccio assorbimento di risorse) sta imprimendo una svolta decisa alle abitudini a tavola, sia in casa che fuori.

Ma è necessario rendere questo percorso sempre più agevole, aumentando la capacità di acquisto di alimenti 100% veg e garantendo una maggiore e giusta convenienza per buone alternative di origine vegetale ai cibi di origine animale. Primo passo ormai imprescindibile è eliminare l’ingiusto divario tra l'Iva agevolata al 4% applicata al latte vaccino e l’Iva al 22% (la stessa che si impone ai beni di lusso) imposta sui ‘latti’ vegetali.

Paola Segurini
Area Scelta Vegan