Lascia stupiti come una religione basata sulla condanna della violenza sostenga la vivisezione.
Non bastava la decisione del Governo, diventata Legge, che a inizio gennaio scorso tramite il “Milleproroghe” aveva cancellato l'entrata in vigore dei fondamentali divieti sulla sperimentazione animale relativi agli xenotrapianti d'organo e agli studi sulle sostanze d'abuso, tra cui fumo e alcol, introdotti nel Decreto Legislativo 26 del 2014.
Adesso persino il Vaticano si
esprime favorevolmente rispetto all’orrore scientifico e morale del trapianto
di organi tra specie. La Pontificia Accademia per la Vita ha diffuso le nuove
linee guida rispetto alla sperimentazione animale attraverso xenotrapianti.
Il documento sostiene la scienza nell’utilizzo di
queste tecniche, a patto che si rispettino criteri etici e scientifici, e conferma
l’apertura alla sperimentazione animale per fini medici. Di quali criteri etici si parli,
resta un amaro mistero.
L’uso di animali come bacini di organi comporta esperimenti dolorosissimi.
Maiali e scimmie sono stabulati in gelide gabbie di acciaio, bloccate e letteralmente vivisezionati per esperimenti che uniscono genetica a follia, in cui si inseriscono geni umani in animali per creare chimere.
Test ad elevatissimo tasso di fallimento dove l’animale è visto come un mero oggetto di produzione e crescita di organi da sfruttare per poi lasciarlo, esperimenti che risultano pericolosi e fallaci anche per l’uomo come più volte denunciato non solo da noi di LAV, ma da centinaia di scienziati.
Infatti, la comunità scientifica ha ampiamente riconosciuto i limiti tecnici, immunologici ed etici dell’impiego di animali in tale ambito, soprattutto suini geneticamente modificati.
Gli organi animali possono provocare una forte risposta immunitaria, con il rischio di rigetto e insuccesso del trapianto. Per prevenire questi effetti, i pazienti devono assumere farmaci immunosoppressori molto potenti, che li espongono ad ulteriori infezioni e patologie. Inoltre, gli organi di origine animale potrebbero essere veicolo di infezioni trasmissibili all’uomo come nel nostro triste e recente passato a livello mondiale.
Questo ennesimo passo a favore
della sperimentazione animale compiuto da una autorità morale come il Vaticano ci lascia assai amareggiati,
preoccupati e delusi. Proprio chi dovrebbe difendere gli umani e la non violenza, avvalla una pseudoscienza che ci espone a rischi.
Inoltre, qual è il limite delle percentuali di geni animali che possono essere inseriti nel trapiantato per definirlo ancora un uomo?
Abbiamo diritto a una scienza innovativa, affidabile e sicura che superi per sempre il vincolo al modello animale vecchio di secoli e guardi al futuro, per il bene nostro e dell’intero pianeta.