Youth4All: le soluzioni al cambiamento climatico ci sono, ma i Governi decidono di non agire

A due giorni dall’inizio della pre-Cop26 a Milano, il Ministro per la Transizione Ecologica incontra Greta Thunberg di fronte ad una rappresentanza di 400 giovani da tutto il mondo. 

E dal confronto emerge subito una forte critica: i decisori politici promettono un cambiamento e chiedono aiuto per trovare soluzioni, ma finora si è trattato solo di una facciata. Nessuna azione coerente è seguita ai tanti dibattiti sul cambiamento climatico e la paura è che gli incontri previsti nell’ambito della imminente pre-Cop26 e della prossima Cop26 non portino a nessuna azione decisa. 

Una paura legittima: nonostante ormai sia innegabile e documentato l’impatto della zootecnia sul clima, il Governo mostra una generale sordità all’appello di riconoscere l’enorme peso del sistema agroalimentare – fortemente sbilanciato verso prodotti di origine animale - sull’innalzamento delle temperature, la perdita di biodiversità, e l’inquinamento dell’ambiente. 

Ma non c’è più tempo: abbiamo già conosciuto eventi estremi e distruttivi, per l’ambiente, gli animali e per noi umani, con drammatiche ricadute sulle diseguaglianze sociali.

La lotta al cambiamento climatico non può limitarsi a parole e promesse vuote: il Ministro Cingolani favorisca una vera transizione ecologica riconoscendo l’enorme impatto dell’allevamento sul surriscaldamento e prevedendo azioni a vantaggio di una transizione alimentare, verso produzione e consumo di cibi 100% vegetali.