Le famiglie sono penalizzate da una fiscalità ingiusta che tratta cibo e cure veterinarie come beni di lusso. Abbiamo chiesto agli esperti di analizzare la situazione e proporre una soluzione.
Lo studio, commissionato da LAV e realizzato da REF Ricerche, analizza l’impatto sociale, sanitario ed economico della presenza di animali familiari nelle case italiane.
Lo studio propone uno scenario di riforma fiscale basato sull'allineamento dell’IVA sul cibo per animali a quella applicata all’alimentazione umana (4%) e sull’azzeramento dell’IVA sulle prestazioni veterinarie, come per le cure mediche rivolte alle persone.
SFOGLIA LA SINTESI DEL DOSSIER: LE INFOGRAFICHE SPIEGANO CON CHIAREZZA IL PROBLEMA E LE SOLUZIONI PROPOSTE
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Lo studio si inserisce nel quadro della campagna LAV “Cani e gatti: cure e diritti, non privilegi”, che chiede l’allineamento dell’IVA sul cibo per animali a quella prevista per gli alimenti destinati alle persone e l’azzeramento dell’IVA sulle prestazioni veterinarie.