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Aptuit: il TAR del Lazio accoglie la nostra richiesta di sospendere le sperimentazioni sui cani!

Una notizia che ci riempie di gioia e di speranza e conferma quanto diciamo da anni: basta vivisezione!

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lunedì 16 marzo 2026

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Ricerca senza animali

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Continuiamo a chiedere piena luce sulla legittimità di queste autorizzazioni.

Accolta dal TAR del Lazio la nostra richiesta di sospendere le sperimentazioni sui cani presenti nei laboratori di Aptuit a Verona.

Un ulteriore passo miliare per la ricerca è stato fatto dal TAR del Lazio che conferma quanto diciamo da anni: basta vivisezione! TAR Lazio accoglie nostra richiesta di sospendere le sperimentazioni sui cani! e ogni irregolarità non deve rimanere impunita dietro al muro di gomma di chi usa animali” Michela Kuan  - biologa e consulente scientifica area ricerca senza animali LAV

Il 10 marzo 2026 si è infatti svolta l’udienza davanti al giudice amministrativo sul destino dei cani utilizzati negli esperimenti di telemetria nei laboratori della multinazionale farmaceutica veronese Aptuit, oggetto del ricorso presentato da LAV per ottenere la sospensione immediata dell’autorizzazione impugnata.

Oggi il giudice ha reso nota la sua decisione accogliendo la richiesta di sospensiva ed ha evidenziato che: “Rilevato che nel bilanciamento degli interessi, il dolore, la sofferenza, il distress e più in generale i danni alla salute degli animali impiegati nella sperimentazione, in quanto  ontologicamente irreparabili, risultano prevalere sulla continuità di un’attività di ricerca che si protrae da anni”.

LA SPERIMENTAZIONE RIMANE SOSPESA
La sperimentazione resterà quindi sospesa in attesa che il TAR LAZIO, con il supporto di esperti indipendenti, verifichi la conformità alla normativa vigente e le modalità con cui gli esperimenti vengono condotti nella struttura. La prossima udienza di merito è fissata per il 22 settembre 2026.

GLI ANIMALI SOTTOPOSTI A PROCEDURE ALTAMENTE INVASIVE
Gli esperimenti contestati prevedono procedure altamente invasive che si aggiungono alle asettiche e artificiali gabbie in cui i cani sono costretti a vivere. Ai cani vengono, infatti, impiantate chirurgicamente sonde con elettrodi e cateteri all’interno del corpo per monitorare parametri fisiologici come attività cardiaca e pressione sanguigna durante la somministrazione di sostanze. Sono interventi che comportano operazioni chirurgiche, dolore e complicazioni post-operatorie, oltre a stress e gravi alterazioni comportamentali per gli animali coinvolti.

Per i motivi descritti abbiamo chiesto al giudice una sospensione cautelare degli esperimenti, almeno fino all’udienza che entrerà nel merito della legittimità dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute. La richiesta nasce dalla necessità di evitare, almeno, che ulteriori animali vengano sottoposti a procedure invasive prima che venga chiarita la correttezza dell’iter autorizzativo.

IN PASSATO ANIMALI MATRATTATI E UCCISI SENZA REALE NECESSITÀ
La preoccupazione è stata rafforzata da quanto già emerso in passato: numerosi cani sottoposti a sperimentazioni analoghe sono stati maltrattati e uccisi senza alcuna reale necessità, come documentato da indagini e procedimenti giudiziari che hanno coinvolto proprio i laboratori Aptuit portando al sequestro e alla liberazione, grazie a noi di LAV, di oltre 50 animali.

La decisione del giudice rappresenta un passaggio fondamentale per garantire che, in attesa della pronuncia nel merito, non vengano sottoposti ad ulteriori procedure invasive cani destinati alla sperimentazione.

Continuiamo a chiedere che venga fatta piena luce sulla legittimità di queste autorizzazioni, che non rispettano nemmeno i minimi requisiti di legge, e a difendere i cani e ogni altra specie vittima dei laboratori.

Ringraziamo l’Avv. Laura Casella del Foro di Roma per il suo costante impegno nei confronti degli animali.