Una notizia che ci riempie di gioia e di speranza e conferma quanto diciamo da anni: basta vivisezione!
Accolta dal TAR del Lazio la nostra richiesta di sospendere le sperimentazioni sui cani presenti nei laboratori di Aptuit a Verona.
Un ulteriore passo miliare per la ricerca è stato fatto dal TAR del Lazio che conferma quanto diciamo da anni: basta vivisezione! TAR Lazio accoglie nostra richiesta di sospendere le sperimentazioni sui cani! e ogni irregolarità non deve rimanere impunita dietro al muro di gomma di chi usa animali”
Il 10 marzo 2026 si è infatti svolta l’udienza davanti al giudice amministrativo sul destino dei cani utilizzati negli esperimenti di telemetria nei laboratori della multinazionale farmaceutica veronese Aptuit, oggetto del ricorso presentato da LAV per ottenere la sospensione immediata dell’autorizzazione impugnata.
Oggi il giudice ha reso nota la sua decisione accogliendo la richiesta di sospensiva ed ha evidenziato che: “Rilevato che nel bilanciamento degli interessi, il dolore, la sofferenza, il distress e più in generale i danni alla salute degli animali impiegati nella sperimentazione, in quanto ontologicamente irreparabili, risultano prevalere sulla continuità di un’attività di ricerca che si protrae da anni”.
LA SPERIMENTAZIONE RIMANE SOSPESA
La sperimentazione resterà quindi sospesa in
attesa che il TAR LAZIO, con il supporto di esperti indipendenti, verifichi la
conformità alla normativa vigente e le modalità con cui gli esperimenti vengono
condotti nella struttura. La prossima udienza di merito è fissata per il 22 settembre
2026.
GLI ANIMALI SOTTOPOSTI A PROCEDURE ALTAMENTE INVASIVE
Gli esperimenti contestati prevedono procedure altamente
invasive che si aggiungono alle asettiche e artificiali gabbie in cui i cani
sono costretti a vivere. Ai cani vengono, infatti, impiantate chirurgicamente
sonde con elettrodi e cateteri all’interno del corpo per monitorare parametri
fisiologici come attività cardiaca e pressione sanguigna durante la
somministrazione di sostanze. Sono interventi che comportano operazioni chirurgiche,
dolore e complicazioni post-operatorie, oltre a stress e gravi alterazioni
comportamentali per gli animali coinvolti.
Per i motivi descritti abbiamo chiesto al giudice una sospensione cautelare degli esperimenti, almeno fino all’udienza che entrerà nel merito della legittimità dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute. La richiesta nasce dalla necessità di evitare, almeno, che ulteriori animali vengano sottoposti a procedure invasive prima che venga chiarita la correttezza dell’iter autorizzativo.
IN PASSATO ANIMALI MATRATTATI E UCCISI SENZA REALE NECESSITÀ
La preoccupazione è stata rafforzata da quanto già emerso in
passato: numerosi cani sottoposti a sperimentazioni analoghe sono stati
maltrattati e uccisi senza alcuna reale necessità, come documentato da indagini
e procedimenti giudiziari che hanno coinvolto proprio i laboratori Aptuit
portando al sequestro e alla liberazione, grazie a noi di LAV, di oltre 50 animali.
Continuiamo a chiedere che venga fatta piena luce sulla legittimità di queste autorizzazioni, che non rispettano nemmeno i minimi requisiti di legge, e a difendere i cani e ogni altra specie vittima dei laboratori.
Ringraziamo l’Avv. Laura Casella del Foro di Roma per il suo
costante impegno nei confronti degli animali.