Abbiamo lavorato per dimostrare che, quanto autorizzato dal Ministero della Salute, non rispettava nemmeno i requisiti minimi disposti dalla normativa
Oggi, attraverso i nostri legali, abbiamo preso parte all’udienza di merito al Consiglio di Stato, il quale dovrà decidere se consentire la ripresa delle sperimentazioni su 800 Beagle – al momento sospesa, grazie alla nostra vittoria al Tribunale Amministrativo Regionale.
Esattamente un anno fa, ci trovavamo in questa sede, con la speranza che questi atroci esperimenti potessero essere definitivamente sospesi ma i giudici avevano preferito trattenere la decisione in causa, mantenendo sospesa l’autorizzazione.
In questi ultimi 12 mesi, abbiamo lavorato senza sosta e collaborato con consulenti tecnici esperti al fine di dimostrare nuovamente in sede giuridica che, quanto autorizzato dal Ministero della Salute, non rispettava nemmeno i requisiti minimi disposti dalla normativa vigente, anche alla luce delle gravi irregolarità riscontrate in sede penale che hanno portato alla liberazione di 68 animali (tra cui cani Beagle e primati non umani) attraverso tre sequestri condotti dalla Procura di Verona e il patteggiamento per l’ex amministratore delegato con 4 mesi di reclusione.
Non appena il Consiglio di Stato prenderà una decisione ve ne daremo conto. Noi ci auguriamo che possa mettere la parola fine a queste sperimentazioni, una volta per tutte.