Una Legge nazionale è fondamentale per garantire tutele efficaci per animali, persone e ambiente, fronteggiando un fenomeno grave.
La Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 294 del 19 dicembre 2025 (Legge 18 dicembre 2025, n. 190), introduce importanti novità in materia di biocidi e presidi medico-chirurgici, con effetti positivi anche nel contrasto agli avvelenamenti di animali. I biocidi e i presidi medico-chirurgici, infatti, sono spesso utilizzati nei casi di avvelenamento intenzionale, anche attraverso la preparazione di esche o bocconi avvelenati.
In particolare, la Legge, in vigore dal 3 gennaio 2026, nel solco delle richieste avanzate da LAV per prevenire e punire il fenomeno degli avvelenamenti, amplia l’ambito di applicazione delle sanzioni per l’uso illecito di prodotti chimici pericolosi. Nello specifico, viene chiarito che le violazioni in materia di biocidi (come rodenticidi, insetticidi ed esche topicide) e di presidi medico-chirurgici (come candeggina, germicidi e alcuni insetticidi) si applicano anche ai privati cittadini, quando dall’impiego di prodotti non autorizzati o utilizzati in modo difforme dalle condizioni previste derivi un pericolo per la salute delle persone, per gli animali non bersaglio o per l’ambiente. In questi casi è prevista una sanzione penale con arresto fino a tre mesi e ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Le disposizioni introdotte dalla Legge concorrenza non sostituiscono la normativa già esistente, ma si affiancano al quadro vigente, che comprende le fattispecie del Codice penale in materia di uccisione e maltrattamento di animali, nonché l’ordinanza del Ministero della Salute che vieta l’uso e l’abbandono di esche e bocconi avvelenati. Si tratta, dunque, di un passo avanti nella lotta agli avvelenamenti, perché amplia le responsabilità e rafforza gli strumenti di intervento anche nei confronti dei comportamenti dei singoli cittadini.
Resta tuttavia il limite di sanzioni ancora contenute, non proporzionate alla gravità dei danni ad animali, ambiente e salute pubblica: ci aspettavamo sanzioni più elevate, resta dunque evidente la necessità di strumenti sanzionatori più adeguati. Per essere davvero efficace nel prevenire e punire comportamenti pericolosi e criminali, è inoltre necessario un ulteriore rafforzamento normativo, così come chiesto da noi di LAV.
In particolare, serve una Legge nazionale per la prevenzione e il contrasto dei bocconi avvelenati, anche perché per confezionare esche pericolose vengono utilizzate non solo sostanze chimiche. Una Legge nazionale è fondamentale per garantire tutele efficaci per animali, persone e ambiente, fronteggiando un fenomeno grave e fornendo uno strumento stabile e permanente, a differenza delle ordinanze, che hanno efficacia temporanea.