In UK 9 maiali su 10 vengono uccisi attraverso utilizzo di CO2, un metodo doloroso e angosciante per gli animali. E in Italia?
Riprendiamo una notizia che arriva dall’Inghilterra, dove l’Associazione Animal Justice Project sta portando avanti una campagna per mostrare a tutti la realtà della macellazione dei maiali, che vengono storditi con l’utilizzo di CO2.
Ma questa notizia non è finita sui giornali in UK per parlare delle sofferenze che i maiali vivono quando vengono intrappolati nelle camere a gas, ma per un altro motivo quasi insospettabile, e cioè per le preoccupazioni per possibili carenze delle forniture nazionali di CO2 legate al conflitto in Iran e alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
Come ricorda l’Associazione inglese, In UK 9 maiali su 10 vengono uccisi attraverso utilizzo di CO2, un metodo doloroso e angosciante per gli animali, che si sentono soffocare, cercano disperatamente aria, hanno dolore fisico e reazioni di paura e panico.
Eppure, in UK il governo si sta mobilitando per riaprire vecchie fabbriche per la produzione di CO2 invece di usare questa occasione per prendere in mano il problema e porre fine all'uccisione dei maiali tramite gas.
Ma in Italia?
Le leggi per la tutela degli animali, che riguardano anche le fasi della macellazione, sono di derivazione europea. In questo caso, stiamo parlando del Regolamento (CE) n. 1099/2009, relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento.
Il regolamento, tra i metodi di stordimento legali e accettati, include anche l’esposizione diretta a biossido di carbonio, specificando che “Il metodo può essere usato in fosse, gallerie, contenitori o in edifici precedente mente sigillati”.
In sostanza, camere a gas.
Proprio di recente la Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sui metodi di stordimento. L’utilizzo della CO2 è al centro del dibattito politico da molti anni, quando in realtà la conoscenza scientifica già ci dice senza dubbi che gli animali sono esposti a sofferenze e questo metodo dovrebbe semplicemente essere vietato. Un punto cruciale anche nell’attuale revisione proprio delle leggi europee sulla tutela degli animali allevati.
La stessa EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) in una delle sue Scientific Opinion che dovrebbero informare la legislazione europea anche in materia di tutela degli animali allevati ha ammesso che l’utilizzo di CO2 causa dolore, stress respiratorio e paura nei maiali. Una vera e propria “fame d’aria” prima della perdita dei sensi, auspicando l’adozione di metodi diversi di stordimento.
Eppure, l’uso di CO2 è ancora legale e diffuso soprattutto per lo stordimento dei maiali e dei polli, anche in Italia. Interessante poi leggere in un prospetto informativo su come eseguire correttamente lo stordimento predisposto dalla Commissione UE che “TI suini sono animali socievoli, sensibili ed espressivi”. Quasi un paradosso.
Lo abbiamo visto anche di recente nei casi arrivati in tv, per esempio durante l’”eradicazione” della PSA nel pavese nell’estate del 2023, o più recentemente in un allevamento di anatre nel mantovano, dove la procedura tramite il gas non era andata a buon fine esponendo gli animali a gravissime sofferenze (e per cui abbiamo depositato denuncia).
Quindi, quando leggiamo da qualche parte frasi come “stordimento senza alcun dolore”, non crediamoci.
Non esiste macellazione senza sofferenza. Gli animali arrivano impauriti al macello, scaricati con violenza dai camion dove sono stati stipati e trasportati tra rumori, temperature estreme, fatica, senza capire dove sono portati, dopo una breve vita di niente (e sofferenza) negli allevamenti. Per poi morire asfissiati nelle camere a gas.
Loro resistono, ma non possono scegliere. Noi sì.