A Firenze, Prato e Lucca 6 cani soccorsi e oltre 50 chiamate e segnalazioni. Le ricerche continuano ancora!
Come ogni anno, il primo gennaio si apre con un bilancio di vittime e feriti causati dall’esplosione dei botti durante i festeggiamenti notturni. Per gli animali, familiari e selvatici, i rumori improvvisi e le luci intermittenti provocano paura intensa, reazioni incontrollate e tentativi di fuga che possono avere esiti anche drammatici.
Per far fronte a questa emergenza, l’Unità di Emergenza LAV è stata attiva dalla serata del 31 dicembre fino alla mattina di oggi nelle città di Firenze, Prato e Lucca, offrendo supporto sul territorio e intervenendo per il soccorso di animali dispersi, avendo a disposizione due ambulanze veterinarie e altri mezzi privati.
Già prima dello scoccare della mezzanotte sono arrivate le prime segnalazioni e chiamate di preoccupazione. Un cane anziano e cieco si era perso e vagava nel centro della città di Prato, tre cani sono stati trovati in mezzo alla strada al buio e spaventati dai rumori dei botti. In totale l’Unità d’Emergenza LAV ha soccorso 6 animali, tutti ricongiunti in seguito con i loro umani, e ha ricevuto oltre 50 telefonate tra le 20 e le 4 di notte. Attualmente proseguono le ricerche degli animali ancora dispersi.
Peraltro, la scorsa notte è stata tragica anche per gli esseri umani a causa dei botti esplosi nei festeggiamenti notturni. Secondo i primi dati arrivati dai Vigili del Fuoco e quelli riportati dalla stampa, ancora parziali, , i feriti a Capodanno 2026 sono 57 tra Napoli e provincia, mentre a Milano sono state diverse le operazioni del 118 ma nessuna per situazioni gravi, invece a Roma una vittima. Per quanto riguarda gli interventi dei Vigili del Fuoco in tutta Italia sono stati 770, 112 in meno rispetto all’anno scorso.
Lo diciamo dallo scorso anno quando abbiamo fatto partire la nostra campagna di sensibilizzazione “Basta Botti” e lo sosteniamo da sempre: è necessario porre fine a questo “spettacolo” che mette a rischio animali e umani. Ora spetta alla politica agire!
A fronte delle 103mila firme raccolte già lo scorso anno, noi di LAV chiediamo al Governo e al Parlamento di agire quanto prima con una Legge nazionale di divieto dei botti.
Alla Camera sono state depositate due distinte proposte di legge a nome degli onorevoli Patrizia Prestipino (PD) e Devis Dori (AVS), che chiedono di vietare i botti per tutelare l’incolumità, la quiete e la sicurezza pubblica, oltre che gli animali domestici e selvatici, e per prevenire danni al patrimonio artistico, culturale, ambientale e ai beni privati.
È invece notizia di qualche giorno fa l’annuncio dell’arrivo anche al Senato della proposta di una Legge Nazionale contro l’uso dei botti da parte del senatore Manfredi Potenti (Lega), a seguito di un confronto con la LAV, che da tempo sollecita un intervento normativo che superi le Ordinanze e i Regolamenti comunali.
Ci appelliamo anche ai Ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi, del Made in Italy, Adolfo Urso, e della Salute, Orazio Schillaci, affinché il Governo le sostenga con determinazione nell’interesse dell’incolumità di persone e animali, della riconversione delle attività e della tutela della salute pubblica.
A supportare le richieste di LAV anche la recente Indagine Doxa, la quale mostra che il 94% degli italiani è contrario all’uso dei botti per i festeggiamenti di Capodanno: di questi, infatti, il 63% è completamente disposto a rinunciarvi e il 31% già non li usa. Un consenso così ampio rende non più rinviabile una scelta di civiltà per l’anno che verrà.
Le ricerche degli animali ancora dispersi proseguiranno nei prossimi giorni di gennaio. Per eventuali segnalazioni contattare il numero: + 320 47 92 598.