Immagini forti e crude. Manifesti che hanno suscitato la curiosità e anche lo stupore di chi li ha incrociati.
Nei giorni scorsi a Roma e a Milano sono comparsi dei grandi manifesti, affissioni composte da immagini di mezzene di mucca nella loro brutale tragicità di animali uccisi.
Copy essenziali e criptici, che davano spazio a considerazioni diverse. “È successo un macello” oppure “Nessuno nasce vegano”. Una fase teaser ideata per sorprendere, incuriosire e stimolare il dibattito pubblico. E lo ha fatto. Chi aveva il coraggio di utilizzare foto cosi tristemente 'parlanti'?
Il susseguirsi di ipotesi, è stato risolto nella fase di rivelazione. Oggi i manifesti hanno svelato il messaggio completo accompagnato dalle immagini dei burger vegetali e dal racconto del cambiamento del brand.
Dopo 136
anni in cui utilizzava anche la carne per i suoi prodotti, l'azienda padovana ha
infatti deciso di cambiare e concentrarsi su prodotti vegetali.
Un cambiamento
coraggioso e sfidante. Che gioca sulla possibilità e sulla volontà di effettuare svolte importantissime.
“Anche Kioene è nata onnivora”, punta sulla potenzialità che ognuno, azienda o singolo, ha di evolversi verso scelte alimentari più consapevoli e giuste nei confronti degli animali e dell'ambiente.
Un messaggio potente ed efficace.
Il coraggio di mettersi in discussione e di raccontarsi, anche con una campagna che esce dagli schemi tradizionali della pubblicità degli alimenti plant-based, è lodevole e conferma la nostra scelta di conferire a Kioene, nell'edizione del 2025, il premio LAV Animal Awards, proprio nella categoria ‘Ricercatori e Innovatori'.
Ci auguriamo che l'esempio di questa azienda e del suo radicale cambiamento, in un tempo in cui la richiesta di alimenti 100% plant based è sempre in crescita, sia seguito da altre realtà produttive.
Mangiare vegetale è una scelta di responsabilità e consapevolezza, un gesto concreto di cura verso gli animali, il pianeta e noi stessi.
ACCETTA LA SFIDA DI LAVEGAN!