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Cane di cacciatore uccide una gatta nel giardino di casa #BASTASPARARE

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Ultimo aggiornamento

lunedì 30 ottobre 2017 23:00

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Una gattina, uccisa in casa propria dal cane di un cacciatore: è successo nelle campagne della provincia di Padova, nelle prime ore della mattina del 25 ottobre, mentre la famiglia riunita era intenta a fare colazione. Dall’esterno giungono urla e un gran trambusto, padre e figlio si avviano di corsa verso la porta ma appena aperto l’uscio si trovano di fronte una scena apocalittica: la gatta di casa, Nerina, stretta tra i denti di un cane da caccia lasciato libero di vagare nel giardino recintato di casa. La successiva corsa dal veterinario è stata purtroppo inutile, dopo poche ore la gattina è morta per le lesioni interne comportate dal morso del cane, evidenziate nella radiografia (foto allegata) e diagnosticate dal veterinario come frattura dello sterno e ernia addominale. 

“I cacciatori sono responsabili della morte di milioni di animali selvatici ogni anno, e anche del ferimento e dell’uccisione di decine di persone: a ciò si aggiunge quanto accaduto in provincia di Padova, che porta alla luce un’altra grave responsabilità dei cacciatori – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici della LAV:  “la mancata custodia dei cani da caccia, può infatti comportare la morte o il ferimento degli animali domestici, anche se questi sono regolarmente custoditi all’interno delle pertinenze private dove la caccia non può mai essere praticata”. 

Se il comportamento dei cani da caccia, normalmente detenuti in angusti recinti e quindi particolarmente invadenti nelle poche ore di libertà loro concesse, è del tutto comprensibile, non si può dire lo stesso di quello dei cacciatori, che hanno la specifica responsabilità di gestire i loro cani nel pieno rispetto degli animali domestici e delle proprietà private.

Solo l’abolizione definitiva della caccia può mettere in sicurezza uomini e animali, per questo la LAV ha lanciato la sua campagna #BASTASPARARE con la quale sta raccogliendo firme a sostegno di un progetto di legge per l’abolizione della caccia e la tutela effettiva della fauna selvatica, che sarà presentato al prossimo Parlamento e al Governo che si insedieranno dopo le elezioni politiche della prossima primavera.

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