Chiediamo al Ministro della Giustizia e ai Presidenti di Camera e Senato un incontro per la consegna delle firme della Petizione.
Il 12 febbraio
la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse
al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari” - che
ha tra i suoi compiti stabiliti dalla legge anche quello di indagare sulle
attività illecite legate al fenomeno delle zoomafie - ha pubblicato la Relazione Annuale relative all’attività svolta.
La
relazione completa e arricchisce di nuovi contenuti l’attività d’inchiesta,
mediante l’aggiornamento dei dati acquisiti e delle risultanze di indagine
emerse nell’ambito dei numerosi filoni di approfondimento avviati, tra cui
quello sulle corse clandestine di cavalli, fenomeno già analizzato in
un’apposita relazione presentata a Catania il 24 luglio 2025 dal titolo “Le
zoomafie e le corse clandestine di cavalli: analisi, contrasto e proposte di
intervento per la tutela del benessere animale e della legalità”.
LE CORSE CLANDESTINE: IL MALTRATTAMENTO È UNA COSTANTE
Le corse
clandestine di cavalli, come documentato dal Rapporto Zoomafia LAV, oltre a ledere il benessere e la
sicurezza dei cavalli, integrano una delle più eclatanti manifestazioni del
prestigio criminale e del controllo mafioso del territorio, e consentono di
manifestare all’esterno il completo governo del territorio, attraverso
l’occupazione e lo sbarramento delle strade pubbliche e l’impegno di uomini e
mezzi. Eventi criminali che coinvolgono decine di persone e che pongono in
essere un vero e proprio rito collettivo di esaltazione dell’illegalità
che trova ampia risonanza sui Social.
Il maltrattamento degli animali è una costante: frustate, detenzione in ambienti insalubri, sottoposizione a somministrazioni di sostanze farmacologiche vietate, corsa su piste non idonee e in condizioni di stress ecc. I numeri sono chiari: nel 2024 sono stati registrati 17 interventi delle forze dell’ordine, 7 corse clandestine denunciate, 70 persone denunciate, 29 cavalli e 1 pony sequestrati. In 26 anni, da quando abbiamo iniziato a raccogliere i dati per il Rapporto Zoomafia, ovvero dal 1998 al 2024 compreso, sono state denunciate 4324 persone, 1430 cavalli sequestrati e 165 corse e gare clandestine bloccate.
COSA AFFERMA LA COMMISSIONE NELLA SUA RELAZIONE
Nella Relazione
annuale, la commissione ritornando sulle corse clandestine scrive: “un fenomeno
radicato in Italia, soprattutto nel Sud” e che “sono molto più di semplici
infrazioni: rappresentano una palese manifestazione del potere criminale, una
sfida aperta alle istituzioni democratiche e una grave minaccia per la
sicurezza pubblica e il benessere degli animali”. “Le indagini – continua la
Relazione - hanno
mostrato come queste corse siano intrinsecamente legate alla
criminalità organizzata, che le utilizza non solo per generare ingenti profitti
tramite scommesse illegali, ma anche per affermare il proprio controllo sul
territorio e ostentare la propria supremazia”. La Relazione Annuale ha poi
ripreso le conclusioni e le proposte di riforma normativa già presentate nella
precedente Relazione sulle corse clandestine.
Si tratta di proposte - che noi di LAV, nella nostra petizione chiediamo di tradurre in Legge - volte a rafforzare l'azione dello Stato e delle Istituzioni, quali il potenziamento del quadro normativo e l’inasprimento delle pene, l’adozione di nuovi strumenti investigativi e di prevenzione e nuove misure amministrative e patrimoniali.
Nella petizione – indirizzata al Ministro della Giustizia, On. Carlo Nordio, al Sen. Ignazio La Russa, Presidente del Senato della Repubblica, all’On. Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei deputati, e ai Capigruppo della Commissione Giustizia del Senato e della Camera – si chiede al Governo e al Parlamento di tradurre in Legge le proposte avanzate dalla Commissione Parlamentare di inchiesta nella sua Relazione.
Si tratta di provvedimenti necessari perché il contrasto alle corse clandestine di cavalli richiede un impegno coordinato e una visione strategica ed è necessario agire sulla prevenzione, rafforzare gli strumenti investigativi, inasprire le pene, colpire le infrastrutture criminali per smantellare le radici profonde di un fenomeno che lede non solo la legalità, ma anche l’etica e il benessere degli animal i.
Abbiamo inviato richiesta di incontro al Ministro della Giustizia, ai Presidenti del Senato e della Camera e ai Capigruppo delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, per la consegna formale delle 29.000 firme raccolta finora.