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Corse clandestine cavalli: inserite in relazione annuale Commissione parlamentare d’inchiesta sulle ecomafie

Chiediamo al Ministro della Giustizia e ai Presidenti di Camera e Senato un incontro per la consegna delle firme della Petizione.

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venerdì 27 febbraio 2026

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Maltrattamenti

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Il 12 febbraio la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari” - che ha tra i suoi compiti stabiliti dalla legge anche quello di indagare sulle attività illecite legate al fenomeno delle zoomafie - ha pubblicato lRelazione Annuale relative all’attività svolta.

La relazione completa e arricchisce di nuovi contenuti l’attività d’inchiesta, mediante l’aggiornamento dei dati acquisiti e delle risultanze di indagine emerse nell’ambito dei numerosi filoni di approfondimento avviati, tra cui quello sulle corse clandestine di cavalli, fenomeno già analizzato in un’apposita relazione presentata a Catania il 24 luglio 2025 dal titolo “Le zoomafie e le corse clandestine di cavalli: analisi, contrasto e proposte di intervento per la tutela del benessere animale e della legalità”. 

LE CORSE CLANDESTINE: IL MALTRATTAMENTO È UNA COSTANTE
Le corse clandestine di cavalli, come documentato dal Rapporto Zoomafia LAV, oltre a ledere il benessere e la sicurezza dei cavalli, integrano una delle più eclatanti manifestazioni del prestigio criminale e del controllo mafioso del territorio, e consentono di manifestare all’esterno il completo governo del territorio, attraverso l’occupazione e lo sbarramento delle strade pubbliche e l’impegno di uomini e mezzi. Eventi criminali che coinvolgono decine di persone e che pongono in essere un vero e proprio rito collettivo di esaltazione dell’illegalità che trova ampia risonanza sui Social. 

Il maltrattamento degli animali è una costante: frustate, detenzione in ambienti insalubri, sottoposizione a somministrazioni di sostanze farmacologiche vietate, corsa su piste non idonee e in condizioni di stress ecc. I numeri sono chiari: nel 2024 sono stati registrati 17 interventi delle forze dell’ordine, 7 corse clandestine denunciate, 70 persone denunciate, 29 cavalli e 1 pony sequestrati. In 26 anni, da quando abbiamo iniziato a raccogliere i dati per il Rapporto Zoomafia, ovvero dal 1998 al 2024 compreso, sono state denunciate 4324 persone, 1430 cavalli sequestrati e 165 corse e gare clandestine bloccate. 

COSA AFFERMA LA COMMISSIONE NELLA SUA RELAZIONE
Nella Relazione annuale, la commissione ritornando sulle corse clandestine scrive: “un fenomeno radicato in Italia, soprattutto nel Sud” e che “sono molto più di semplici infrazioni: rappresentano una palese manifestazione del potere criminale, una sfida aperta alle istituzioni democratiche e una grave minaccia per la sicurezza pubblica e il benessere degli animali”. “Le indagini – continua la Relazione - hanno mostrato come queste corse siano intrinsecamente legate alla criminalità organizzata, che le utilizza non solo per generare ingenti profitti tramite scommesse illegali, ma anche per affermare il proprio controllo sul territorio e ostentare la propria supremazia”. La Relazione Annuale ha poi ripreso le conclusioni e le proposte di riforma normativa già presentate nella precedente Relazione sulle corse clandestine.  

Si tratta di proposte - che noi di LAV, nella nostra petizione chiediamo di tradurre in Legge - volte a rafforzare l'azione dello Stato e delle Istituzioni, quali il potenziamento del quadro normativo e l’inasprimento delle pene, l’adozione di nuovi strumenti investigativi e di prevenzione e nuove misure amministrative e patrimoniali.  

  • Punizione per chi promuove in modo reiterato e organizzato le corse clandestine. In questo modo viene riconosciuta la natura strutturata e lucrativa del fenomeno e viene consentito l’utilizzo di strumenti investigativi più incisivi, come le intercettazioni telefoniche e ambientali, 
  • L’utilizzo di agenti sotto copertura per le operazioni di polizia. Incredibile, ma attualmente la polizia giudiziaria non può ricorrere ad uno strumento investigativo così utile poiché la normativa vigente non lo consente. 
  • L’aumento delle pene per gli organizzatori delle gare clandestine;  
  • Sanzioni penali per chi diffonde in rete video relativi ai maltrattamenti di animali, anche se non è l’autore degli stessi;  
  • L'istituzione di centri “protetti” di recupero per i cavalli sequestrati; 
  • La distruzione delle stalle abusive dei cavalli coinvolti; 
  • La costruzione di una Banca dati interforze sui reati contro gli animali; 
  • Formazione specialistica interforze. 

Nella petizione – indirizzata al Ministro della Giustizia, On. Carlo Nordio, al Sen. Ignazio La Russa, Presidente del Senato della Repubblica, all’On. Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei deputati, e ai Capigruppo della Commissione Giustizia del Senato e della Camera si chiede al Governo e al Parlamento di tradurre in Legge le proposte avanzate dalla Commissione Parlamentare di inchiesta nella sua Relazione.

Si tratta di provvedimenti necessari perché il contrasto alle corse clandestine di cavalli richiede un impegno coordinato e una visione strategica ed è necessario agire sulla prevenzione, rafforzare gli strumenti investigativi, inasprire le pene, colpire le infrastrutture criminali per smantellare le radici profonde di un fenomeno che lede non solo la legalità, ma anche l’etica e il benessere degli animal i.  

FIRMA LA PETIZIONE

Abbiamo inviato richiesta di incontro al Ministro della Giustizia, ai Presidenti del Senato e della Camera e ai Capigruppo delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, per la consegna formale delle 29.000 firme raccolta finora.