Covid e visoni: inizia l'abbattimento degli animali nel secondo focolaio

A novembre abbiamo diffuso le immagini che documentano l’impossibilità di mantenere in biosicurezza gli allevamenti di visoni.

Questa settimana abbiamo avuto conferma dei nostri sospetti: il coronavirus si è diffuso nel 100% dei visoni dell’allevamento di Villa del Conte (Padova) ed i circa 2.000 animali presenti saranno quindi abbattuti nei prossimi giorni.

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Ciò dimostra che la sospensione temporanea dell’allevamento di visoni (prorogata sino al 31 dicembre con Ordinanza del Ministro della Salute) non è funzionale ad evitare la formazione di serbatoi del virus pandemico.
L’unica azione concreta per prevenire ulteriore diffusione del coronavirus è l’immediata chiusura di questi allevamenti nei quali, migliaia di visoni comunque destinati ad essere uccisi per le pellicce, rischiano di diventare loro malgrado anche diffusori di un virus mutato.

Il Ministro della Salute deve disporre immediato divieto di allevamento dei visoni (e ogni altro animale per la produzione di pellicce) con un urgente Decreto Legge anche per la tutela della Salute Pubblica.

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