Oggi vi mostriamo le immagini della loro nuova vita, lontano dal pericolo e dalla sofferenza.
Dal 2001 erano prigionieri in un recinto, costretti a vita per il capriccio di un proprietario che li voleva come "ornamento". Daini e cervi rinchiusi, dimenticati, trascurati.
Nell'ottobre 2024 alcuni di loro sono riusciti a fuggire attraverso una recinzione danneggiata, mai manutenuta adeguatamente. Si sono rifugiati in una vigna, confidenti con le persone dopo anni di cattività.
Il loro destino era segnato! A primavera qualche solerte cacciatore sarebbe intervenuto su incarico della Regione Lombardia per ucciderli tutti, con la scusa di "prevenire danni all'agricoltura".
Ma grazie all'intervento della nostra sede di Bergamo e al coraggio del gestore della vigna che ci ha chiesto aiuto siamo riusciti a salvarli! (scrolla la pagina e ripercorri la storyline per leggere tutta la storia)