Alla Camera il provvedimento non ottiene la procedura d’urgenza. Noi continuiamo a chiedere il ritiro di una Legge scritta sulle richieste della lobby venatoria.
Il 26 giugno, a meno di tre giorni dall'approvazione in Senato, il contestato Disegno di legge ribattezzato "Sparatutto" è stato già incardinato alla Camera dei deputati come Atto C. 2984 e assegnato alla XIII Commissione Agricoltura. L'esame in sede referente prenderà il via con un calendario particolarmente serrato: sono infatti già state convocate due sedute, il 30 giugno e il 1° luglio.
Un'accelerazione dell'iter parlamentare decisamente insolita rispetto ai tempi riservati ad altri provvedimenti e che evidenzia la volontà della maggioranza di arrivare all'approvazione definitiva della riforma della normativa venatoria prima dell'inizio della prossima stagione di caccia, l'ultima di questa legislatura.
Inoltre, la nomina dei relatori: l’On. Francesco Bruzzone (Lega) e l’On. Caretta (FdI), il loro rapporto con il mondo venatorio è inequivocabile, un provvedimento così controverso richiede un approccio improntato al pluralismo, non una rappresentanza concentrata su una sola delle categorie direttamente interessate.
Da parte nostra intensificheremo ulteriormente l'impegno affinché i cittadini siano pienamente informati sulle conseguenze che questo provvedimento potrebbe avere per la fauna selvatica, la biodiversità e gli ecosistemi. Non è accettabile che una riforma di tale portata venga giustificata per soddisfare le richieste di una componente della popolazione che rappresenta circa lo 0,9% dei cittadini italiani.