FAO: consumo di carne crescera'. Il nostro commento #NONCOMEPRIMA

Dopo le parole del ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, sulla necessità di ridurre il consumo di carne e la pubblicazione del nostro studio #Carissimacarne, sui 37 miliardi di euro di "costi" nascosti del consumo di carne in Italia, Ilfattoquotidiano.it ha intervistato Aimable Uwizeye, funzionario della FAO per le politiche degli allevamenti.  

Le dichiarazioni della più importante Agenzia internazionale in tema di alimentazione lasciano sgomenti: benché il settore zootecnico contribuisca al 15% del totale delle emissioni di gas serra, utilizzi il 15% delle terre emerse come pascolo e il 40% dei terreni coltivati per la produzione di mangimi, il consumo di carne, a livello globale crescerà.

Secondo la FAO questa è semplicemente una verità da accettare, perché “il mercato globale segue il suo corso e va nella direzione opposta” rispetto alle evidenze scientifiche, che dimostrano che il consumo di carne sta distruggendo il Pianeta.  

Per noi, invece, sono proprio le istituzioni a dover guidare il cambiamento, favorendo una transizione alimentare verso sistemi realmente sostenibili, a cominciare dallo spostamento dei finanziamenti pubblici dagli allevamenti alla produzione di alimenti vegetali.

 E’ necessario un sistematico ricorso alle proteine vegetali, in primo luogo dai Paesi ricchi ed evitando che i paesi più poveri crescano con una alimentazione a base animale. Solo così potremo vincere la fame nel mondo e non distruggere il pianeta.  

#NONCOMEPRIMA