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Francia vieta allevamenti di visoni, e animali selvatici nei circhi: e l'Italia?

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Ultimo aggiornamento

lunedì 28 settembre 2020

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A seguito della crescente pressione dell'opinione pubblica, sensibilizzata anche grazie alle investigazioni della organizzazione animalista One Voice, nostra partner nel network internazionale Fur Free Alliance, questa mattina il ministro francese della Transizione Ecologica, Barbara Pompili, ha annunciato che gli allevamenti di visonI per la produzione di pellicce saranno vietati.

Attualmente in Francia sono ancora attivi 4 allevamenti di visoni e dovranno chiudere definitivamente entro i prossimi 5 anni (periodo di transizione concesso dal governo).

La Francia non può ancora dirsi un paese "fur-free", perché purtroppo per ora, restano salvi gli allevamenti di conigli Orylag, appositamente selezionati (e brevettati in Francia) per la produzione di pellicce. Ma è un ottimo inizio.

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Ma le decisioni annunciate dal governo francese rispetto alla tutela degli animali selvatici riguardano anche quelli costretti ad esibirsi nei circhi, il cui uso sarà vietato.

Una notizia davvero storica, se consideriamo che la Francia, insieme ad Italia e Spagna, registra il maggior numero di compagnie circensi in Europa, la maggior parte delle quali utilizza animali. La città di Parigi aveva vietato l'attendamento di circhi con animali già dal novembre 2019: ad oggi si ipotizza che da subito sarà vietato usare animali selvatici autoctoni (lupi, orsi e rapaci), e in fasi progressive su diverse specie, fino al divieto totale nel 2026.

Dopo la Polonia aumenta in Europa il numero dei Paesi che incrementa la tutela degli animali: e in Italia quando?

Presidente Giuseppe Conte, Ministri Sergio Costa, Roberto Speranza, Dario Franceschini noi le nostre proposte ve le abbiamo già presentate.