Abbiamo parlato alle stesse Commissioni riunite che lavorano sul DdL "sparatutto" voluto dal ministro Lollobrigida.
Oggi 31 marzo alle 16:00 siamo stati auditi in merito dalle Commissioni riunite 8° e 9° del Senato.
Presto sarà disponibile la registrazione.
A giugno 2025, con Animalisti Italiani, ENPA, LAC, LNDC e OIPA, abbiamo presentato la Proposta di Legge di iniziativa popolare che abolisce la caccia, aumenta la tutela di lupi e orsi, incrementa l’estensione delle aree protette e cancella l’art.842 del Codice civile che consente ai cacciatori di entrare nei terreni altrui senza chiedere il permesso del proprietario.
Un nuovo passo avanti nel percorso di discussione della nostra proposta che vuole finalmente mettere fine al massacro di animali selvatici che ogni anno si compie su tutto il territorio nazionale non è più tollerabile che nel nostro Paese la caccia sia ancora legale quando Eurispes certifica ogni anno che il 70% degli italiani si dichiara contrario, in una democrazia reale la caccia sarebbe già fuorilegge da un pezzo!
Il Disegno di Legge che abbiamo proposto con il supporto dei 53.000 cittadini firmatari, rappresenta un’azione essenziale che vuole
contrastare il Disegno di Legge “sparatutto” A.S. 1552, presentato dal
centro-destra al Senato con le firme dei Capigruppo Malan (FdI), Romeo (Lega),
Gasparri (FI), Salvitti (Civici d’Italia) e i cui lavori riprendono al Senato
simultaneamente all’audizione delle associazioni animaliste di domani.
Con l’approvazione a dicembre 2022 dell’emendamento “caccia selvaggia” che consente l’ingresso dei cacciatori in città e nei parchi, il Governo e il Parlamento hanno avviato un certosino lavoro di demolizione della tutela normativa degli animali selvatici a tutto vantaggio della lobby dei cacciatori, proseguito poi nel tempo con la legalizzazione della caccia indiscriminata ai cinghiali, l’approvazione di un piano quinquennale per lo sterminio di qualsiasi specie selvatica, recentemente censurato in parte dal TAR Lazio grazie al ricorso presentato dalle associazioni, il tentativo di concedere la licenza di caccia ai sedicenni e altre concessioni che hanno determinato l’apertura di ben due procedure d’infrazione da parte della Commissione Europea nei confronti del nostro Paese.
Ringraziamo tutti i cittadini che con la loro firma hanno reso possibile l’avvio della discussione di questo importante disegno di Legge, continueremo a fare tutto il possibile perché finalmente la democrazia prevalga sull’arroganza dei cacciatori e dei loro politici di riferimento disposti a svendere la vita degli animali selvatici come merce di scambio elettorale.