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Husky di Ponzano Romano: dalla denuncia all’impegno legale per tutelare i cani

Seguiremo il caso anche sul piano legale mettendo a disposizione un avvocato dedicato che potrà seguire da vicino l’intero procedimento giudiziario.

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Ultimo aggiornamento

venerdì 13 marzo 2026

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Il supporto legale è fondamentale per tutelare anche i provvedimenti adottati nei confronti degli animali

La situazione dei numerosi Siberian Husky detenuti in un allevamento a Ponzano Romano, in provincia di Rieti, ha suscitato grande preoccupazione tra cittadini, volontari e associazioni impegnate nella tutela degli animali.

Come LAV siamo intervenuti su questa vicenda con l’obiettivo di garantire che venga fatta piena chiarezza sulle condizioni di detenzione dei cani e sulle eventuali responsabilità.

A fine dicembre, insieme a LNDC Animal Protection, abbiamo presentato una denuncia alla Procura della Repubblica competente chiedendo di verificare la situazione dell’allevamento e di accertare eventuali violazioni della normativa sul benessere degli animali. L’obiettivo è che vengano valutate con attenzione le condizioni in cui i cani sono detenuti e che siano adottati tutti i provvedimenti necessari per tutelarli.

La vicenda di Ponzano Romano richiama un tema più ampio che riguarda l’allevamento di cani, razze nordiche come gli Husky ma non solo, spesso oggetto di attività economiche e di sfruttamento che non tengono conto delle esigenze etologiche e del benessere degli animali.

Su questo fronte la nostra associazione è già impegnata concretamente. Proprio nelle scorse settimane, infatti, abbiamo preso in carico la gestione di 35 Alaskan Husky sequestrati a Lavarone, trovati in condizioni di abbandono, incuria e malnutrizione. Si tratta di animali che necessitano di cure veterinarie, riabilitazione e percorsi di recupero complessi, aggravati dal fatto che due femmine erano gravide e hanno dato alla luce sette cuccioli dopo il sequestro.

Interventi di questo tipo richiedono un impegno significativo di risorse, strutture e competenze e fanno parte del lavoro che portiamo avanti per contrastare situazioni di sfruttamento e maltrattamento.

Quando emergono situazioni problematiche che coinvolgono un numero elevato di animali, è fondamentale intervenire per metterli in sicurezza. Ma questo rappresenta solo una parte del lavoro necessario. Se non vengono accertate le responsabilità e adottati provvedimenti che impediscano il ripetersi di situazioni analoghe, il rischio è che nel tempo problemi simili possano ripresentarsi.

Per questo seguiremo il caso di Ponzano Romano anche sul piano legale mettendo a disposizione un avvocato dedicato che potrà seguire da vicino l’intero procedimento giudiziario, contribuendo a garantire che il lavoro di tutela degli animali non si fermi ai primi interventi, ma prosegua fino all’accertamento delle responsabilità.

In casi come questo, infatti, se non si arriva ad accertare le responsabilità e a ottenere una condanna, si rischia di aver affrontato solo una parte del problema.

Il supporto legale è inoltre fondamentale per tutelare anche i provvedimenti adottati nei confronti degli animali. Seguire attentamente il procedimento significa infatti contribuire a garantire che eventuali misure di sequestro siano solide e adeguatamente motivate, evitando il rischio di dissequestro e lavorando affinché si possa arrivare alla confisca definitiva dei cani. Parallelamente, chiederemo alle autorità competenti di valutare l’adozione di provvedimenti amministrativi che possano prevenire il ripetersi di situazioni analoghe, come l’emissione di un’ordinanza sindacale che vieti all’allevatore di detenere altri cani.

Il lavoro di tutela degli animali coinvolti in situazioni come questa non riguarda solo l’accertamento delle responsabilità, ma anche il futuro dei cani.

Una volta messi in sicurezza e avviati i necessari percorsi di recupero, sarà importante individuare soluzioni adeguate per il loro affidamento. In questa fase la nostra associazione potrà contribuire anche alla promozione delle adozioni, aiutando a trovare famiglie consapevoli e responsabili per gli animali coinvolti, in collaborazione con le realtà che si occupano della loro accoglienza.